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Algebra di Boole e semplificazione

Superiori — triennioAggiornata: 6 agosto 2026

Prerequisiti: Porte logiche e tabelle di verità

Un’espressione logica lunga si traduce in un circuito con tante porte. Se un’espressione più corta produce la stessa tabella di verità, il circuito equivalente costa meno, consuma meno e sbaglia meno. Semplificare non è estetica: è ingegneria.

Le regole con una costante

Con lo 0 e con l’1 le regole discendono dritte dalle definizioni di AND e OR:

X+0=XX+1=1X1=XX0=0X + 0 = X \qquad X + 1 = 1 \qquad X \cdot 1 = X \qquad X \cdot 0 = 0

Le due centrali sono gli elementi assorbenti, e sono quelle che fanno sparire pezzi interi di espressione: un 1 dentro una OR decide da solo l’uscita, uno 0 dentro una AND pure.

Le regole con il complemento

X+X=1XX=0X + \overline{X} = 1 \qquad\qquad X \cdot \overline{X} = 0

La prima si legge: “X o non-X” è sempre vera — una delle due lo è di sicuro. La seconda: “X e non-X” è sempre falsa — non possono esserlo entrambe.

E l’idempotenza, che non ha equivalente nell’algebra ordinaria:

X+X=XXX=XX + X = X \qquad\qquad X \cdot X = X

È qui che l’algebra di Boole smette di somigliare a quella normale:

X+X=XBoolex+x=2xalgebra ordinaria\underbrace{X + X = X}_{\text{Boole}} \qquad\neq\qquad \underbrace{x + x = 2x}_{\text{algebra ordinaria}}

Non esistono coefficienti né esponenti: ripetere una variabile non la “accumula”. Chi porta dentro i riflessi dell’algebra ordinaria scrive 2X2X o X2X^2, che non significano niente.

La tecnica: raccogliere e assorbire

La semplificazione tipo funziona quasi sempre in due mosse: raccogliere una variabile comune, poi far collassare la parentesi con le regole del complemento o dell’assorbente.

ABC+BC+ABCAB\overline{C} + BC + \overline{A}BC

Guardo gli ultimi due termini: hanno BCBC in comune.

BC+ABC=BC(1+A)=BC1=BCBC + \overline{A}BC = BC\,(1 + \overline{A}) = BC \cdot 1 = BC

Il (1+A)(1 + \overline{A}) vale 1 per l’elemento assorbente, e il termine ABC\overline{A}BC è sparito gratis: era già contenuto in BCBC.

Un altro passaggio ricorrente, il collasso col complemento:

A(B+B)=A1=AA\,(B + \overline{B}) = A \cdot 1 = A

Davanti a un’espressione da semplificare, cerca nell’ordine:

  1. coppie di termini che differiscono solo per una variabile negata → raccogli e usa X+X=1X + \overline{X} = 1;
  2. un termine “corto” contenuto in uno “lungo” → il lungo sparisce per assorbimento (X+XY=XX + XY = X);
  3. un 1 dentro una OR o uno 0 dentro una AND → collasso immediato.

Ogni passaggio deve conservare la tabella di verità: se hai un dubbio, provala su una riga.

Le leggi di De Morgan

Per negare un’espressione composta:

A+B=ABAB=A+B\overline{A + B} = \overline{A} \cdot \overline{B} \qquad\qquad \overline{A \cdot B} = \overline{A} + \overline{B}

La negazione entra sulle variabili e scambia gli operatori: la OR negata diventa AND di negati, e viceversa. Sono le leggi che collegano NAND e NOR alle porte fondamentali, e il motivo per cui le porte universali possono costruire tutto.

Esercizio. Semplifica:

  1. A+ABA + AB
  2. AB+ABAB + A\overline{B}
  3. (A+B)(A+B)(A + B)\cdot(A + \overline{B})
  4. A+AB+BC+ABCA + AB + BC + \overline{A}BC
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1. Raccolgo la AA:

A+AB=A(1+B)=A1=AA + AB = A\,(1 + B) = A \cdot 1 = A

2. Raccolgo e uso il complemento:

AB+AB=A(B+B)=A1=AAB + A\overline{B} = A\,(B + \overline{B}) = A \cdot 1 = A

3. Svolgo il prodotto:

(A+B)(A+B)=AA+AB+AB+BB=A+A(B+B)+0=A+A=A(A+B)(A+\overline{B}) = AA + A\overline{B} + AB + B\overline{B} = A + A(\overline{B} + B) + 0 = A + A = A

(Idempotenza nell’ultimo passaggio: A+A=AA + A = A, non 2A2A.)

4. Due raccoglimenti in sequenza:

A+AB=AeBC+ABC=BC(1+A)=BCA + AB = A \qquad\text{e}\qquad BC + \overline{A}BC = BC(1 + \overline{A}) = BC A+BC\Longrightarrow\quad A + BC

Verifica. Controlla su una riga della tabella: con A=0A=0, B=1B=1, C=1C=1 l’espressione di partenza del punto 4 vale 0+0+1+1=10 + 0 + 1 + 1 = 1 e la semplificata 0+1=10 + 1 = 1 ✓. Una riga non prova tutto, ma smaschera subito una semplificazione sbagliata.