Fluidi in movimento: portata e Bernoulli
Prerequisiti: Pressione, legge di Stevino e spinta di Archimede, Il lavoro e l'energia
Finché il fluido sta fermo bastano il peso e la profondità. Appena si muove entra in gioco l’energia — e due leggi che sembrano controintuitive: dove il tubo si stringe il fluido va più veloce, e proprio lì la pressione è più bassa.
Il caso
Un tubo si restringe: a monte ha raggio doppio rispetto alla strozzatura. Dove l’acqua corre di più? E dove preme di più sulle pareti?
La portata e l’equazione di continuità
La portata è quanto fluido passa nell’unità di tempo:
Se il fluido è incomprimibile e il tubo non perde, quello che entra deve uscire: la portata è la stessa in ogni sezione.
È l’equazione di continuità, e spiega il primo fatto: dove la sezione si dimezza la velocità raddoppia.
Se il tubo è circolare, dimezzare il raggio non dimezza l’area: la divide per quattro.
Il raggio entra al quadrato. Con la velocità non raddoppia: si quadruplica. È l’errore che fa sbagliare per un fattore 2 quasi tutti gli esercizi sui tubi.
L’equazione di Bernoulli
Applicare la conservazione dell’energia a un fluido in movimento, alla stessa quota, dà — per un fluido incomprimibile e non viscoso, in moto stazionario:
Ogni termine è un’energia per unità di volume: fa la parte del lavoro delle forze di pressione, quella dell’energia cinetica. Se il condotto cambia anche quota, si aggiunge il termine di energia potenziale .
Le ipotesi non sono pignoleria: in un tubo reale orizzontale a sezione costante Bernoulli direbbe pressione uguale ovunque, mentre la pressione cala lungo il flusso — se la conservazione parlasse da sola, l’attrito viscoso la smentirebbe. La formula descrive il fluido ideale; per acqua e aria su tratti brevi è un’ottima approssimazione.
Riscritta come differenza, dice quanto cala la pressione dove il fluido accelera:
Dove il fluido va più veloce, la pressione è più bassa. Sembra il contrario del buon senso — “corre di più, quindi spinge di più” — ma la spinta in avanti e la pressione sulle pareti sono due cose diverse: la somma delle due energie è costante, quindi se cresce la parte cinetica deve calare quella di pressione.
È il principio del tubo di Venturi (una strozzatura calibrata che misura la portata leggendo il calo di pressione), dello spruzzino che pesca il liquido dal basso, e delle due navi affiancate che tendono ad attrarsi.
Vale anche sull’ala di un aereo — sopra l’aria corre più veloce, quindi preme di meno — ma attenzione a non giustificarlo dicendo che “l’aria sopra deve fare più strada nello stesso tempo”: non è vero, e infatti l’aria che passa sopra arriva in fondo molto prima di quella sotto.
La velocità di efflusso
Un serbatoio aperto, con un foro piccolo rispetto alla sezione del serbatoio a profondità sotto il pelo libero: finché il livello scende lentamente, il fluido che esce ha la stessa velocità che avrebbe un corpo lasciato cadere da quell’altezza.
È lo stesso conto della caduta libera già visto in Il lavoro e l’energia: da si semplifica la massa e resta . È la legge di Torricelli — e si noti che non dipende dalla densità del liquido, né dalla direzione in cui è praticato il foro.
Esercizio. Usa e .
- In un tubo di sezione l’acqua scorre a 3,0 m/s. Calcola la portata.
- Lo stesso tubo si restringe fino a un raggio pari a metà di quello iniziale. Quanto vale la nuova velocità?
- In un condotto orizzontale l’acqua passa da 2,0 m/s a 6,0 m/s. Di quanto cala la pressione?
- Un serbatoio ha un foro 5,0 m sotto il pelo dell’acqua. Con che velocità esce il getto?
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1. Applicazione diretta:
2. Il raggio si dimezza, quindi l’area si divide per 4 e la velocità si moltiplica per 4:
3. Dalla differenza di Bernoulli:
La pressione cala di circa 16 kPa, cioè di un sesto di atmosfera.
4. Legge di Torricelli:
Verifica. Il punto 2 si controlla con la portata, che deve restare la stessa: a monte /s, nella strozzatura l’area è e ✓. È il controllo giusto su tutti gli esercizi coi tubi: se la portata cambia da una sezione all’altra, c’è un errore.