Il moto rettilineo uniforme
Prerequisiti: Equazioni di primo grado
Il moto rettilineo uniforme (MRU) è il moto più semplice possibile: traiettoria dritta e velocità costante — né accelera né frena. È il punto di partenza di tutta la cinematica, e il posto giusto per prendere le abitudini che servono dopo: unità, legge oraria, grafici.
La velocità
Identificando i simboli — sempre, come per ogni formula nuova:
- è la posizione, in metri [m];
- è il tempo, in secondi [s];
- è la velocità, in metri al secondo [m/s].
La conversione km/h ↔ m/s
Le velocità di tutti i giorni sono in km/h, la fisica lavora in m/s. Il fattore è 3,6:
Da dove viene il 3,6 — una volta sola, così non è magia:
Da km/h a m/s si divide per 3,6; al contrario si moltiplica. Per non confondere il verso: i numeri in m/s sono sempre più piccoli (50 km/h ≈ 14 m/s). Se dopo la conversione il numero è cresciuto andando verso i m/s, hai girato la regola.
E il riflesso da prendere: prima di ogni esercizio, converti tutto in m/s. Mischiare km/h con metri e secondi è l’errore più frequente di tutta la cinematica.
La legge oraria
Dove si trova il corpo all’istante :
con posizione di partenza. È un’equazione di primo grado in — algebricamente è la retta: fa da intercetta e da coefficiente angolare. Nel grafico spazio-tempo, più il moto è veloce, più la retta è ripida; un corpo fermo è una retta orizzontale.
Il problema dei due mobili
Il classico: due corpi partono insieme, uno incontro all’altro, e si chiede dove e quando si incontrano. Il metodo è sempre lo stesso:
- Scrivi la legge oraria di ciascuno, nello stesso sistema di riferimento (stessa origine, stesso verso positivo);
- imponi l’incontro: ;
- risolvi l’equazione di primo grado che ne esce.
Il punto delicato è il sistema di riferimento: se parte dall’origine e da 500 m venendo incontro, la velocità di è negativa nel verso scelto:
Dimenticare il segno meno — o l’offset di partenza — produce un “incontro” oltre il punto di partenza di : fisicamente assurdo, e l’assurdità è il campanello.
Esercizio. Due ciclisti e partono contemporaneamente, venendosi incontro da due luoghi opposti distanti 500 m. La velocità di è 18 km/h, quella di è 27 km/h.
- Dopo quanto tempo si incontrano?
- Quanto spazio percorre ciascun ciclista?
Mostra la soluzione
Prima di tutto le unità, dividendo per 3,6:
Punto 1. Origine dove parte , verso positivo verso . Le due leggi orarie:
Impongo l’incontro :
Punto 2. Sostituisco nelle leggi orarie:
Verifica. I due tratti devono ricoprire l’intera distanza: ✓. E ha senso che , più veloce, faccia più strada nello stesso tempo. Nota anche la scorciatoia: si avvicinano a velocità m/s, e s — stessa equazione, letta fisicamente.