Onde, effetto Doppler e interferenza
Prerequisiti: Il moto rettilineo uniforme, Il moto circolare uniforme, Le funzioni goniometriche
Un’onda trasporta energia senza trasportare materia: il tappo sull’acqua sale e scende, non viaggia con l’onda. Per descriverla servono due periodicità insieme — una nel tempo e una nello spazio — ed è questo che la distingue da tutto quello visto finora in cinematica.
La funzione d’onda
Lo spostamento dipende sia da dove sei () sia da quando guardi (). Dentro ci sono i parametri che descrivono l’onda:
| simbolo | nome | che cosa misura |
|---|---|---|
| ampiezza | quanto oscilla al massimo | |
| lunghezza d’onda | il periodo nello spazio | |
| periodo | il periodo nel tempo | |
| frequenza | quante oscillazioni al secondo | |
| fase iniziale | da dove parte l’oscillazione |
Le due periodicità sono legate dalla velocità di propagazione: in un periodo l’onda avanza esattamente di una lunghezza d’onda.
è la relazione che si usa in nove esercizi su dieci. Il fatto da tenere fermo è che la velocità è una proprietà del mezzo, non dell’onda: il suono in aria va a circa 340 m/s (a temperatura ambiente) che sia un fischio o un tuono. Quindi frequenza alta e lunghezza d’onda corta sono la stessa cosa detta in due modi.
Questo vale nei mezzi non dispersivi, e l’aria per il suono udibile lo è con ottima approssimazione. Esistono però mezzi in cui la velocità dipende dalla frequenza: la luce nel vetro (altrimenti un prisma non separerebbe i colori) e le onde sull’acqua, dove le onde lunghe corrono più veloci di quelle corte.
L’effetto Doppler
Quando sorgente e ricevitore si muovono l’uno rispetto all’altro, la frequenza percepita è diversa da quella emessa. I due casi hanno però meccanismi diversi, e non sono simmetrici:
- sorgente in moto → cambia davvero la lunghezza d’onda nel mezzo. La sorgente rincorre le proprie creste, che davanti a lei si addensano: è quello che mostra il disegno;
- ricevitore in moto → i fronti restano equidistanti, non cambia. È il ricevitore che ne attraversa di più (o di meno) al secondo.
con tutte le velocità misurate rispetto al mezzo e dirette lungo la congiungente, e con questa convenzione dei segni:
La formula vale finché entrambe le velocità sono minori di : per il denominatore si annulla o cambia segno, e non è un incidente matematico — è il regime del bang sonico, dove i fronti si accumulano invece di arrivare uno alla volta.
Metti i segni con la convenzione, poi controlla il verso del risultato.
L’ambulanza che arriva è più acuta, quella che se ne va è più grave: questo si ricorda da solo, e alle velocità ordinarie (entrambe molto minori di quella del suono) non sbaglia mai. Usalo come verifica finale, non per indovinare i segni: quando si muovono tutti e due, “deve crescere” non basta a individuare l’unica coppia giusta — è la convenzione qui sopra a decidere.
L’interferenza
Quando due onde arrivano nello stesso punto, gli spostamenti si sommano — è il principio di sovrapposizione. Per due onde di uguale ampiezza e frequenza sfasate di , l’ampiezza risultante è
Il valore assoluto non è pignoleria: senza, con (onde perfettamente in fase) la formula darebbe . Un’ampiezza non è mai negativa.
e i due casi limite portano il nome:
Due onde possono dare zero.
Nell’interferenza distruttiva suono più suono fa silenzio, e luce più luce fa buio. Non è un’energia che sparisce: in una figura d’interferenza — due altoparlanti distanti, la doppia fenditura — si ridistribuisce, e dove c’è un minimo, altrove c’è un massimo che lo compensa.
(Le cuffie a cancellazione di rumore fanno una cosa imparentata ma non identica: generano l’onda opposta a pochi millimetri dall’orecchio, e lì il silenzio è locale — non c’è nessun massimo compensativo da un’altra parte.)
Esercizio. Usa .
- Un suono ha frequenza 170 Hz. Calcola la lunghezza d’onda.
- Un’onda ha m e Hz. Con che velocità si propaga?
- Un’ambulanza emette a 700 Hz e viaggia a 30 m/s. Che frequenza senti mentre si avvicina? E dopo che è passata?
- Due onde di uguale ampiezza arrivano sfasate di . Quanto vale l’ampiezza risultante? E se lo sfasamento è ?
Mostra la soluzione
1. Applicazione diretta:
2. Stessa formula, invertita:
Torna la velocità del suono: era un’onda sonora.
3. Ricevitore fermo (), sorgente in moto: i segni li mette la convenzione, non l’orecchio. In avvicinamento la sorgente va verso il ricevitore, quindi :
In allontanamento :
Solo adesso il controllo a orecchio, come chiede il ricorda: in avvicinamento la frequenza
deve salire ( ✓), in allontanamento calare ( ✓). L’ordine è questo —
convenzione prima, verso dopo: con sorgente e ricevitore entrambi in moto è l’unico che
funziona.
4. Con :
interferenza distruttiva. Con :
né un massimo né un minimo: un caso intermedio.
Verifica. Il punto 3 si controlla senza rifare i conti: i due risultati devono stare uno sopra e uno sotto i 700 Hz di partenza, e infatti 768 > 700 > 643 ✓. Se ti escono entrambi dalla stessa parte, hai usato lo stesso segno due volte.