filoconduttore

Onde, effetto Doppler e interferenza

Superiori — triennioAggiornata: 11 agosto 2026

Prerequisiti: Il moto rettilineo uniforme, Il moto circolare uniforme, Le funzioni goniometriche

Un’onda trasporta energia senza trasportare materia: il tappo sull’acqua sale e scende, non viaggia con l’onda. Per descriverla servono due periodicità insieme — una nel tempo e una nello spazio — ed è questo che la distingue da tutto quello visto finora in cinematica.

La funzione d’onda

y(x,t)=Acos[2πλ(xvt)+φ0]y(x,\,t) = A\cos\left[\frac{2\pi}{\lambda}\,(x - vt) + \varphi_0\right]

Lo spostamento yy dipende sia da dove sei (xx) sia da quando guardi (tt). Dentro ci sono i parametri che descrivono l’onda:

simbolonomeche cosa misura
AAampiezzaquanto oscilla al massimo
λ\lambdalunghezza d’ondail periodo nello spazio
TTperiodoil periodo nel tempo
f=1/Tf = 1/Tfrequenzaquante oscillazioni al secondo
φ0\varphi_0fase inizialeda dove parte l’oscillazione

Le due periodicità sono legate dalla velocità di propagazione: in un periodo l’onda avanza esattamente di una lunghezza d’onda.

λ=vT=vf\lambda = v\,T = \frac{v}{f}

λ=v/f\lambda = v/f è la relazione che si usa in nove esercizi su dieci. Il fatto da tenere fermo è che la velocità è una proprietà del mezzo, non dell’onda: il suono in aria va a circa 340 m/s (a temperatura ambiente) che sia un fischio o un tuono. Quindi frequenza alta e lunghezza d’onda corta sono la stessa cosa detta in due modi.

Questo vale nei mezzi non dispersivi, e l’aria per il suono udibile lo è con ottima approssimazione. Esistono però mezzi in cui la velocità dipende dalla frequenza: la luce nel vetro (altrimenti un prisma non separerebbe i colori) e le onde sull’acqua, dove le onde lunghe corrono più veloci di quelle corte.

L’effetto Doppler

Confronto fra sorgente ferma, con fronti d'onda equidistanti, e sorgente in moto, con i fronti addensati davanti e diradati dietro

Quando sorgente e ricevitore si muovono l’uno rispetto all’altro, la frequenza percepita è diversa da quella emessa. I due casi hanno però meccanismi diversi, e non sono simmetrici:

  • sorgente in moto → cambia davvero la lunghezza d’onda nel mezzo. La sorgente rincorre le proprie creste, che davanti a lei si addensano: è quello che mostra il disegno;
  • ricevitore in moto → i fronti restano equidistanti, λ\lambda non cambia. È il ricevitore che ne attraversa di più (o di meno) al secondo.
f=f0  v+vRvvSf' = f_0\;\frac{v + v_R}{v - v_S}

con tutte le velocità misurate rispetto al mezzo e dirette lungo la congiungente, e con questa convenzione dei segni:

vR>0   se il ricevitore va verso la sorgentevS>0   se la sorgente va verso il ricevitore\begin{aligned} v_R &> 0 \;\text{ se il ricevitore va \textbf{verso} la sorgente} \\ v_S &> 0 \;\text{ se la sorgente va \textbf{verso} il ricevitore} \end{aligned}

La formula vale finché entrambe le velocità sono minori di vv: per vSvv_S \geq v il denominatore si annulla o cambia segno, e non è un incidente matematico — è il regime del bang sonico, dove i fronti si accumulano invece di arrivare uno alla volta.

Metti i segni con la convenzione, poi controlla il verso del risultato.

si avvicinano    f>f0si allontanano    f<f0\text{si avvicinano} \;\rightarrow\; f' > f_0 \qquad \text{si allontanano} \;\rightarrow\; f' < f_0

L’ambulanza che arriva è più acuta, quella che se ne va è più grave: questo si ricorda da solo, e alle velocità ordinarie (entrambe molto minori di quella del suono) non sbaglia mai. Usalo come verifica finale, non per indovinare i segni: quando si muovono tutti e due, “deve crescere” non basta a individuare l’unica coppia giusta — è la convenzione qui sopra a decidere.

L’interferenza

Quando due onde arrivano nello stesso punto, gli spostamenti si sommano — è il principio di sovrapposizione. Per due onde di uguale ampiezza e frequenza sfasate di φ\varphi, l’ampiezza risultante è

Atot=2Acos ⁣(φ2)A_{\text{tot}} = 2A\,\left\lvert\cos\!\left(\frac{\varphi}{2}\right)\right\rvert

Il valore assoluto non è pignoleria: senza, con φ=2π\varphi = 2\pi (onde perfettamente in fase) la formula darebbe 2A-2A. Un’ampiezza non è mai negativa.

e i due casi limite portano il nome:

φ=2kπ    Atot=2Acostruttivaφ=(2k+1)π    Atot=0distruttiva\underbrace{\varphi = 2k\pi \;\Rightarrow\; A_{\text{tot}} = 2A}_{\text{costruttiva}} \qquad \underbrace{\varphi = (2k+1)\pi \;\Rightarrow\; A_{\text{tot}} = 0}_{\text{distruttiva}}

Due onde possono dare zero.

Nell’interferenza distruttiva suono più suono fa silenzio, e luce più luce fa buio. Non è un’energia che sparisce: in una figura d’interferenza — due altoparlanti distanti, la doppia fenditura — si ridistribuisce, e dove c’è un minimo, altrove c’è un massimo che lo compensa.

(Le cuffie a cancellazione di rumore fanno una cosa imparentata ma non identica: generano l’onda opposta a pochi millimetri dall’orecchio, e lì il silenzio è locale — non c’è nessun massimo compensativo da un’altra parte.)

Esercizio. Usa vsuono=340 m/sv_{\text{suono}} = 340\ \text{m/s}.

  1. Un suono ha frequenza 170 Hz. Calcola la lunghezza d’onda.
  2. Un’onda ha λ=0,50\lambda = 0{,}50 m e f=680f = 680 Hz. Con che velocità si propaga?
  3. Un’ambulanza emette a 700 Hz e viaggia a 30 m/s. Che frequenza senti mentre si avvicina? E dopo che è passata?
  4. Due onde di uguale ampiezza AA arrivano sfasate di φ=π\varphi = \pi. Quanto vale l’ampiezza risultante? E se lo sfasamento è φ=π2\varphi = \frac{\pi}{2}?
Mostra la soluzione

1. Applicazione diretta:

λ=vf=340170=2,0 m\lambda = \frac{v}{f} = \frac{340}{170} = 2{,}0\ \text{m}

2. Stessa formula, invertita:

v=λf=0,50680=340 m/sv = \lambda f = 0{,}50 \cdot 680 = 340\ \text{m/s}

Torna la velocità del suono: era un’onda sonora.

3. Ricevitore fermo (vR=0v_R = 0), sorgente in moto: i segni li mette la convenzione, non l’orecchio. In avvicinamento la sorgente va verso il ricevitore, quindi vS=+30v_S = +30:

f=700340+034030=700340310768 Hzf' = 700\cdot\frac{340 + 0}{340 - 30} = 700\cdot\frac{340}{310} \approx 768\ \text{Hz}

In allontanamento vS=30v_S = -30:

f=700340340(30)=700340370643 Hzf' = 700\cdot\frac{340}{340 - (-30)} = 700\cdot\frac{340}{370} \approx 643\ \text{Hz}

Solo adesso il controllo a orecchio, come chiede il ricorda: in avvicinamento la frequenza deve salire (768>700768 > 700 ✓), in allontanamento calare (643<700643 < 700 ✓). L’ordine è questo — convenzione prima, verso dopo: con sorgente e ricevitore entrambi in moto è l’unico che funziona.

4. Con φ=π\varphi = \pi:

Atot=2Acosπ2=0A_{\text{tot}} = 2A\cos\frac{\pi}{2} = 0

interferenza distruttiva. Con φ=π2\varphi = \frac{\pi}{2}:

Atot=2Acosπ4=2A22=A21,41AA_{\text{tot}} = 2A\cos\frac{\pi}{4} = 2A\cdot\frac{\sqrt{2}}{2} = A\sqrt{2} \approx 1{,}41\,A

né un massimo né un minimo: un caso intermedio.

Verifica. Il punto 3 si controlla senza rifare i conti: i due risultati devono stare uno sopra e uno sotto i 700 Hz di partenza, e infatti 768 > 700 > 643 ✓. Se ti escono entrambi dalla stessa parte, hai usato lo stesso segno due volte.