Le funzioni goniometriche
Prerequisiti: Il piano cartesiano, Gradi e radianti
La goniometria nasce per misurare i triangoli, ma diventa potente quando si smette di guardare il triangolo e si guarda una circonferenza di raggio 1. Da lì seno e coseno non sono più rapporti fra lati: sono coordinate di un punto.
La circonferenza goniometrica
Preso l’angolo a partire dal semiasse positivo delle , il punto in cui il lato dell’angolo incontra la circonferenza ha coordinate
Cioè: il coseno è l’ascissa, il seno è l’ordinata. Non c’è niente da memorizzare oltre a questo — tutto il resto si ricostruisce guardando il disegno.
Da qui segue immediatamente la limitazione:
perché il punto non può uscire da una circonferenza di raggio 1.
Questa limitazione è il primo controllo su qualunque risultato: se ti viene , non c’è soluzione. Non è un errore di conto da cercare — o l’equazione è impossibile, o hai sbagliato prima.
La tangente è il rapporto fra le due:
e a differenza delle altre due non è limitata: cresce senza limite quando , cioè per , dove infatti non esiste.
I valori notevoli
Tre angoli vanno saputi a memoria, e il resto si ricava per simmetria:
| non esiste |
Nota la struttura: seno e coseno di 30° e 60° si scambiano, e a 45° coincidono. Se ricordi questo, la tabella si ricostruisce da sola.
La relazione fondamentale
Non è una formula da imparare: è il teorema di Pitagora sul triangolo che ha per cateti il seno e il coseno e per ipotenusa il raggio, che vale 1.
Serve continuamente per passare da una funzione all’altra:
Nel passaggio inverso il segno non è deciso dalla formula: va scelto guardando in quale quadrante sta l’angolo.
Entrambi sono possibili: se è nel primo quadrante, se è nel quarto. Prendere sempre il positivo è l’errore tipico, e la circonferenza è l’unico modo di decidere.
Parità e periodicità
Guardando la circonferenza si leggono anche le simmetrie:
E tutte sono periodiche: seno e coseno di periodo (), la tangente di periodo (). È il motivo per cui le equazioni goniometriche hanno infinite soluzioni.
Le funzioni inverse
Quando l’angolo è l’incognita servono le inverse:
Nei triangoli rettangoli è il passaggio che chiude il problema: da si ricava
Esercizio.
- Calcola .
- Sapendo che e che è nel secondo quadrante, calcola e .
- Un triangolo rettangolo ha ipotenusa e un cateto : quanto vale l’angolo adiacente a quel cateto?
- Ha soluzione l’equazione ?
Mostra la soluzione
1. Dai valori notevoli: e .
2. Relazione fondamentale:
Nel secondo quadrante il coseno è negativo, quindi . Da cui:
3.
4. No: , e il coseno non può superare 1. — senza fare alcun conto.
Verifica. Nel punto 2 controlla il segno della tangente: nel secondo quadrante seno positivo e coseno negativo danno tangente negativa ✓. È il controllo che smaschera un segno preso a caso.