Un’equazione goniometrica ha l’incognita dentro una funzione goniometrica. La novità
rispetto a tutte le equazioni viste finora è che le funzioni sono periodiche: se una
soluzione esiste, ne esistono infinite.
Elementari
sinx=21
Sulla circonferenza ci sono due punti con ordinata 21: x=6π e
x=65π (cioè π−6π). E ognuno si ripete a ogni giro:
x=6π+2kπ∨x=65π+2kπk∈Z
Il +2kπ non è un ornamento. Ometterlo significa dare due soluzioni invece di infinite, ed
è considerato errore in qualsiasi verifica.
E attenzione a quale periodo: seno e coseno si ripetono ogni 2π, la tangente ogni π.
Per un’equazione con la tangente si scrive quindi +kπ, e la seconda famiglia di soluzioni
non serve:
tanx=1⟹x=4π+kπ
Le regole delle tre elementari, con la circonferenza sempre davanti:
equazione
soluzioni
sinx=m
x=α+2kπ∨x=π−α+2kπ
cosx=m
x=±α+2kπ
tanx=m
x=α+kπ
dove α è l’angolo di riferimento ricavato con la funzione inversa. E la condizione di
esistenza: per seno e coseno serve −1≤m≤1, altrimenti S=∅.
Le tre categorie
Le equazioni non elementari si riconducono sempre a una di tre forme, e riconoscere quale si ha
davanti è metà del lavoro.
1. Riconducibili a elementari per sostituzione
Se compare la stessa funzione a più potenze, si pone t=sinx (o cosx) e si risolve
un’equazione algebrica:
La soluzione t1=2si scarta: sinx non può valere 2. Resta
sinx=21⟹x=6π+2kπ∨x=65π+2kπ
Dopo la sostituzione controlla sempre che i valori di t siano fra −1 e 1. Le equazioni
di secondo grado producono spesso una radice “impossibile”, ed è normale: si scarta e si va
avanti con l’altra. Non è un errore di conto.
2. Omogenee
Tutti i termini hanno lo stesso grado in seno e coseno:
3sin2x+(3−1)sinxcosx−cos2x=0
Si dividono tutti i termini per cos2x (lecito, perché cosx=0 non è soluzione: lo
verifichi sostituendo), e l’equazione diventa di secondo grado in tanx:
3tan2x+(3−1)tanx−1=0
3. Lineari
Della forma asinx+bcosx=c. Si risolvono con l’angolo aggiunto o con le formule
parametriche — ma il primo passo è sempre riconoscere che è lineare, cioè che seno e coseno
compaiono al primo grado e separati.
Un’equazione non omogenea non si può dividere per cos2x: se c’è un termine noto, quel
termine diventerebbe cos2xc e non si semplifica niente.
Il trucco quando c’è il termine noto: moltiplicalo per sin2x+cos2x, che vale 1 e
non cambia nulla, e l’equazione diventa omogenea.
3sin2x+sinxcosx−2cos2x==sin2x+cos2x1
Esercizio. Risolvi:
cosx=22
2cos2x−cosx−1=0
sinxcosx=0
Mostra la soluzione
1. Elementare col coseno, angolo di riferimento 4π:
x=±4π+2kπ
2. Sostituzione t=cosx:
2t2−t−1=0Δ=1+8=9t1,2=41±3
Quindi t1=1 e t2=−21. Entrambi accettabili (stanno fra −1 e 1):
cosx=1⇒x=2kπcosx=−21⇒x=±32π+2kπ
3. Prodotto uguale a zero: si annulla se si annulla un fattore.
sinx=0⇒x=kπ∨cosx=0⇒x=2π+kπ
Le due famiglie insieme danno tutti i multipli di 2π, quindi si può scrivere più
brevemente x=k2π.
Verifica. Sostituisci un valore di ciascuna famiglia nell’equazione di partenza. Nel punto 2,
con k=0 e x=32π: cosx=−21, e
2⋅41+21−1=0 ✓.