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Problemi di massimo e minimo

Superiori — triennioAggiornata: 11 agosto 2026

Prerequisiti: Lo studio di funzione, Le derivate

Nello studio di funzione la funzione è data e si cercano i suoi massimi. Qui è il contrario: c’è un problema — di geometria, di fisica, di costi — e la funzione va costruita. Trovato quello, la derivata è la parte facile.

Tutto il lavoro sta nei primi passi, ed è per questo che il metodo si scrive numerato: chi sbaglia questi problemi quasi mai sbaglia la derivata.

Il metodo, in otto passi

  1. Che cosa devo rendere massimo? Scrivi la quantità in gioco con i suoi nomi geometrici (A=12A = \ell_1 \cdot \ell_2), non ancora con le xx.
  2. Scegli la variabile. Una sola, e conviene sceglierla fra quelle che compaiono già.
  3. Trova l’intervallo di variabilità. È il dominio del problema, non della funzione: una lunghezza è positiva, un angolo sta in un intervallo preciso.
  4. Esprimi tutto il resto in funzione di quella variabile. È il passo che richiede la geometria: qui serve un teorema, un vincolo, una similitudine.
  5. Scrivi la funzione f(x)f(x).
  6. Punti stazionari: risolvi f(x)=0f'(x) = 0, tenendo conto dell’intervallo del passo 3.
  7. Massimo o minimo? Si decide dal segno di ff', non a occhio. E se l’intervallo del passo 3 è chiuso, confronta anche ff sugli estremi: il massimo può cadere sul bordo, dove la derivata non si annulla affatto.
  8. Torna alla domanda. Il risultato è una frase di geometria, non un numero.

Il caso

Fra tutti i rettangoli inscritti in una circonferenza di raggio rr, qual è quello di area massima?

Un rettangolo inscritto in una circonferenza: la sua diagonale coincide con il diametro 2r, quindi il secondo lato si ricava da Pitagora

1-2. L’area è A=12A = \ell_1 \cdot \ell_2. Chiamo xx la base: 1=x\ell_1 = x.

3. Il lato non può superare il diametro, e nei due casi estremi il rettangolo degenera in un segmento:

0<x<2r0 < x < 2r

4. Ecco il vincolo che sblocca il problema: la diagonale di un rettangolo inscritto è un diametro, perché passa per il centro. Allora, per Pitagora,

2=(2r)2x2=4r2x2\ell_2 = \sqrt{(2r)^2 - x^2} = \sqrt{4r^2 - x^2}

5. Restano solo xx e le costanti:

A(x)=x4r2x2A(x) = x\,\sqrt{4r^2 - x^2}

6. Si deriva come prodotto, con la derivata della radice dentro:

A(x)=4r2x2+x2x24r2x2=(4r2x2)x24r2x2=4r22x24r2x2A'(x) = \sqrt{4r^2-x^2} + x \cdot \frac{-2x}{2\sqrt{4r^2-x^2}} = \frac{\left(4r^2-x^2\right) - x^2}{\sqrt{4r^2-x^2}} = \frac{4r^2 - 2x^2}{\sqrt{4r^2-x^2}}

Una frazione è nulla quando lo è il numeratore:

4r22x2=0x2=2r2x=±2r4r^2 - 2x^2 = 0 \qquad\Longrightarrow\qquad x^2 = 2r^2 \qquad\Longrightarrow\qquad x = \pm\sqrt{2}\,r

7. Il denominatore è positivo su tutto l’intervallo, quindi il segno di AA' è quello di 4r22x24r^2 - 2x^2: positivo per x<2rx < \sqrt2\,r, negativo dopo. La funzione cresce e poi cala: x=2rx = \sqrt2\,r è un massimo.

8. Il secondo lato vale

2=4r22r2=2r=1\ell_2 = \sqrt{4r^2 - 2r^2} = \sqrt{2}\,r = \ell_1

I due lati sono uguali: il rettangolo di area massima inscritto in una circonferenza è il quadrato, e la sua area è 2r22r^2. Questa è la risposta — il numero da solo non lo sarebbe.

L’intervallo del passo 3 non è un formalismo: serve a buttare via le soluzioni.

x=2raccettabilex=2runa lunghezza non eˋ negativa\underbrace{x = \sqrt{2}\,r}_{\text{accettabile}} \qquad\neq\qquad \underbrace{x = -\sqrt{2}\,r}_{\text{una lunghezza non è negativa}}

La derivata restituisce le soluzioni dell’equazione, non quelle del problema. Le due cose coincidono solo se hai scritto l’intervallo prima di derivare: chi lo scrive dopo lo adatta inconsciamente al risultato che ha trovato.

Lo stesso vale per il passo 7. Un punto stazionario può essere massimo, minimo o nessuno dei due: finché non hai guardato il segno di ff' prima e dopo, non lo sai. Scrivere “quindi è il massimo” perché il problema chiedeva un massimo è un salto logico, non una conclusione.

Quando la variabile è un angolo

Non sempre conviene prendere un lato. Se la figura ha un punto che si muove su una circonferenza, la scelta naturale è l’angolo: i lati diventano seni e coseni, e sparisce la radice.

Sia AB=2rAB = 2r un diametro e PP un punto della semicirconferenza; chiamo α\alpha l’angolo in AA. L’angolo in PP è retto — è inscritto in una semicirconferenza — quindi

AP=2rcosαPB=2rsinα0<α<π2AP = 2r\cos\alpha \qquad PB = 2r\sin\alpha \qquad 0 < \alpha < \frac{\pi}{2}

Volendo massimizzare, per esempio, f(α)=2rsin2α+2rcosαf(\alpha) = 2r\sin^2\alpha + 2r\cos\alpha:

f(α)=4rsinαcosα2rsinα=2rsinα(2cosα1)f'(\alpha) = 4r\sin\alpha\cos\alpha - 2r\sin\alpha = 2r\sin\alpha\,\bigl(2\cos\alpha - 1\bigr)

Il fattore sinα\sin\alpha non si annulla nell’intervallo, quindi resta

2cosα1=0cosα=12α=π32\cos\alpha - 1 = 0 \qquad\Longrightarrow\qquad \cos\alpha = \frac{1}{2} \qquad\Longrightarrow\qquad \alpha = \frac{\pi}{3}

E i passi 7 e 8 non si saltano nemmeno qui. Il fattore 2rsinα2r\sin\alpha è positivo su tutto l’intervallo, quindi il segno di ff' lo decide 2cosα12\cos\alpha - 1: positivo prima di π3\frac{\pi}{3}, negativo dopo — la funzione cresce e poi cala, ed è un massimo. Il valore è f ⁣(π3)=2r34+2r12=52rf\!\left(\frac{\pi}{3}\right) = 2r\cdot\frac{3}{4} + 2r\cdot\frac{1}{2} = \frac{5}{2}r, e la risposta di geometria è: il punto PP per cui l’angolo in AA vale 60°60°.

Il metodo è lo stesso di prima, con l’angolo al posto della lunghezza: cambia solo che il passo 4 usa la goniometria invece di Pitagora, e che l’intervallo del passo 3 è un intervallo di angoli.

Se un problema di massimo non ti viene, quasi sempre sei fermo al passo 4: non hai trovato la relazione che lega il secondo pezzo alla variabile.

Non è un problema di analisi — è un problema di geometria. Torna alla figura e cerca il vincolo: un teorema di Pitagora, una similitudine, un angolo retto, un perimetro assegnato. La derivata arriva dopo, e da sola non salva nessuno.

Esercizio.

  1. Fra tutti i rettangoli di perimetro 2020, trova quello di area massima.
  2. Un rettangolo ha la base sull’asse xx e i due vertici superiori sulla parabola y=4x2y = 4 - x^2. Qual è la sua area massima?
  3. Con una lamiera quadrata di lato 1212 si costruisce una scatola senza coperchio, ritagliando agli angoli quattro quadratini di lato xx e piegando i bordi. Per quale xx il volume è massimo?
Mostra la soluzione

1. Base xx, e dal perimetro l’altezza è 10x10 - x. Intervallo: 0<x<100 < x < 10.

A(x)=x(10x)=10xx2A(x)=102x=0x=5A(x) = x\,(10-x) = 10x - x^2 \qquad A'(x) = 10 - 2x = 0 \qquad x = 5

AA' è positiva prima di 55 e negativa dopo: è un massimo. L’altezza vale 105=510-5=5: è il quadrato, area 2525. Stessa morale del caso svolto, ed è un risultato generale.

2. Per simmetria la base va da x-x a xx, quindi misura 2x2x, e l’altezza è l’ordinata della parabola. Intervallo: 0<x<20 < x < 2 (oltre, la parabola è sotto l’asse).

A(x)=2x(4x2)=8x2x3A(x)=86x2=0x2=43x=23\begin{gathered} A(x) = 2x\,(4 - x^2) = 8x - 2x^3 \qquad A'(x) = 8 - 6x^2 = 0 \\[6pt] x^2 = \frac{4}{3} \qquad\Longrightarrow\qquad x = \frac{2}{\sqrt3} \end{gathered}

(la radice negativa si scarta: è fuori intervallo). Il segno di AA' passa da ++ a -: massimo.

A=223(443)=4383=32336,16A = 2\cdot\frac{2}{\sqrt3}\left(4 - \frac43\right) = \frac{4}{\sqrt3}\cdot\frac{8}{3} = \frac{32}{3\sqrt3} \approx 6{,}16

3. La base della scatola è un quadrato di lato 122x12 - 2x e l’altezza è xx. Intervallo: 0<x<60 < x < 6, perché oltre non resta base.

V(x)=x(122x)2=4x348x2+144xV(x) = x\,(12-2x)^2 = 4x^3 - 48x^2 + 144x V(x)=12x296x+144=12(x28x+12)=12(x2)(x6)V'(x) = 12x^2 - 96x + 144 = 12\,(x^2 - 8x + 12) = 12\,(x-2)(x-6)

Gli zeri sono 22 e 66, ma 66 è escluso dall’intervallo: lì la scatola non esiste più. Fra 00 e 22 il prodotto (x2)(x6)(x-2)(x-6) è positivo, fra 22 e 66 negativo: VV cresce e poi cala, quindi x=2x = 2 è il massimo.

V(2)=282=128V(2) = 2\cdot 8^2 = 128

Verifica. Il controllo che costa meno e trova più errori è provare un valore per parte. Nel punto 3, con x=1x=1: V=1102=100V = 1\cdot 10^2 = 100; con x=3x=3: V=362=108V = 3\cdot 6^2 = 108; con x=2x=2: 128128. Il massimo trovato batte i vicini da entrambi i lati ✓.

Se un valore vicino desse un risultato più grande, il punto stazionario sarebbe un minimo o un flesso — e te ne accorgi in tre moltiplicazioni invece che all’orale.