Limiti e asintoti
Prerequisiti: Funzioni: dominio, zeri e segno
Il limite risponde a una domanda che il semplice calcolo non può porre: verso cosa tende la funzione quando si avvicina a un valore dove magari la funzione non esiste, o quando scappa all’infinito.
si legge: avvicinandosi a , i valori di si avvicinano a . Nota bene: non serve che esista in — anzi, i casi interessanti sono proprio quelli.
Il caso facile: sostituire
Se appartiene al dominio e non nascono problemi, il limite si calcola sostituendo:
Il novanta per cento dei limiti si risolve provando prima questo. Se esce un numero, hai finito.
Le forme indeterminate
Se sostituendo esce una di queste scritture, il limite non è ancora deciso:
Forma indeterminata non significa “non esiste”. Significa che quella scrittura, da sola, non basta a decidere: il limite può venire qualunque cosa, e va sciolto con un lavoro algebrico.
Tutti e tre si presentano come , e danno tre risposte diverse. Scrivere "" come risultato è quindi sempre sbagliato: è la descrizione del problema, non la soluzione.
Come si sciolgono
Rapporto di polinomi con — si raccoglie la potenza più alta, e restano solo i gradi:
La regola pratica: se il grado sopra è uguale a quello sotto il limite è il rapporto dei coefficienti; se sopra è minore il limite è 0; se sopra è maggiore è .
Rapporto di polinomi con — si scompone e si semplifica il fattore che si annulla:
Qui si vede bene il senso del limite: in la funzione non esiste, eppure tende a 6.
Limiti notevoli — alcuni non si sciolgono con l’algebra e vanno conosciuti:
Gli asintoti
Gli asintoti sono rette a cui il grafico si avvicina indefinitamente, e si trovano tutti con i limiti:
Verticale — dove la funzione esplode, tipicamente in un punto escluso dal dominio:
Orizzontale — quando all’infinito la funzione si stabilizza su un valore:
Obliquo — si cerca solo se non c’è quello orizzontale, e serve una retta :
Orizzontale e obliquo si escludono a vicenda: se la funzione tende a un numero finito, si appoggia a una retta orizzontale e l’obliquo non c’è. Cercarlo comunque è tempo perso, e trovare “entrambi” è il segnale che un conto è sbagliato.
Per i verticali, il posto dove guardare è già scritto nel dominio: i valori esclusi.
Esercizio. Data :
- Calcola e indica l’asintoto verticale.
- Calcola : c’è un asintoto orizzontale?
- Se non c’è, cerca l’asintoto obliquo.
Mostra la soluzione
Punto 1. In il denominatore si annulla e il numeratore vale 3: non è una forma indeterminata, è , quindi il limite è infinito. Il segno dipende da come ci si avvicina:
(da destra il denominatore è un numero piccolo positivo, da sinistra negativo.)
Asintoto verticale: .
Punto 2. Grado sopra (2) maggiore di grado sotto (1):
Nessun asintoto orizzontale.
Punto 3. Proprio perché manca l’orizzontale, cerco l’obliquo.
Asintoto obliquo: .
Verifica. Controllo di coerenza: è venuto finito e diverso da zero, ed è la condizione perché l’obliquo esista. Se fosse venuto 0 avresti dovuto trovare un asintoto orizzontale al punto 2, e la contraddizione segnalerebbe un errore.