Forma trigonometrica ed esponenziale
Prerequisiti: I numeri complessi: forma algebrica, Le funzioni goniometriche, La funzione esponenziale
In forma algebrica somma e sottrazione sono comode, ma il prodotto è laborioso e la potenza è una punizione. Cambiando il modo di individuare il punto sul piano di Gauss — non più “quanto a destra e quanto in alto”, ma “quanto lontano e in che direzione” — quelle stesse operazioni diventano banali.
Il caso
Svolgere l’ottava potenza di un binomio è impensabile. Ma è un punto che dista dall’origine e sta a : elevare alla ottava significa allungare il modulo e moltiplicare l’angolo per 8. Il risultato, come si vedrà, è semplicemente .
La regola
Ogni complesso diverso da zero è individuato da due numeri: il modulo (la distanza dall’origine) e l’argomento , cioè l’angolo fra il vettore e il semiasse reale positivo, misurato in verso antiorario e definito a meno di giri completi. Per il modulo è nullo e l’argomento non è definito: non c’è nessuna direzione da indicare.
Le tre scritture hanno nomi diversi — algebrica , trigonometrica , esponenziale (o polare) — ma sono lo stesso numero visto in tre modi.
Il ponte fra la seconda e la terza è la formula di Eulero:
Con e la formula di Eulero dà
che lega in cinque simboli , , , e . Al di là della sua fama, il contenuto operativo è quello che serve qui: l’esponenziale complesso è il modo compatto di scrivere un angolo.
L’arcotangente non distingue i quadranti: da sola sbaglia l’argomento per metà del piano.
L’arcotangente restituisce sempre un angolo fra e , cioè nel primo o nel quarto quadrante. Qui e : il punto sta nel secondo quadrante, e all’angolo va aggiunto .
E quando l’arcotangente non è nemmeno calcolabile — il numero è immaginario puro e sta sull’asse verticale, dove l’angolo si legge direttamente:
Il rimedio non è imparare una casistica: guarda i segni di e e colloca il punto nel piano prima di scrivere l’angolo. Il disegno decide il quadrante, l’arcotangente dà solo l’inclinazione.
Prodotto, quoziente, potenza
Nella forma esponenziale le regole delle potenze fanno tutto il lavoro:
L’ultima è la formula di De Moivre, e l’ipotesi ” intero” non è un dettaglio: con esponenti frazionari la scrittura non è più ben definita, ed è esattamente il motivo per cui le radici, fra due paragrafi, richiedono un trattamento a parte.
Detto a parole: i moduli si moltiplicano, gli argomenti si sommano. Moltiplicare per un complesso è quindi una rotazione di composta con un cambio di scala di fattore : ingrandisce se , rimpicciolisce se , ed è una rotazione pura se — il caso di gran lunga più usato.
Un prodotto:
E il caso di apertura, che ora è immediato:
Le radici n-esime
Qui la forma esponenziale non è comoda: è necessaria. In l’equazione , con , ha esattamente soluzioni distinte — l’unica eccezione è , che dà solo . Per trovarle serve un accorgimento: l’argomento di non è unico, perché aggiungere un giro completo non cambia il punto.
Il metodo, in tre passi: 1. scrivi in forma esponenziale; 2. estrai la radice -esima del modulo e dividi l’angolo per , con il ; 3. fai variare da a — oltre, le soluzioni si ripetono.
Con : il modulo è e l’argomento di è .
Le radici stanno tutte sulla stessa circonferenza, distanziate di : sono i vertici di un poligono regolare di lati. È anche il controllo più rapido: se le tue soluzioni non sono equidistanti sul cerchio, ne hai persa una o sbagliato l’angolo.
Esercizio.
- Scrivi in forma esponenziale.
- Scrivi in forma esponenziale (attenzione al quadrante).
- Calcola .
- Scrivi in forma algebrica .
- Risolvi .
Mostra la soluzione
1. Modulo e argomento: il punto sta nel quarto quadrante.
2. Il punto sta nel secondo quadrante: l’arcotangente darebbe , l’angolo vero è .
3. Moduli per moduli, angoli sommati:
4. Si valutano seno e coseno: corrisponde a , quarto quadrante.
5. Modulo , argomento di uguale a , tre soluzioni distanziate di :
Verifica. La soluzione reale è quella che si conosceva già da : le altre due sono coniugate fra loro, come devono essere le radici non reali di un’equazione a coefficienti reali. E il controllo geometrico: tre punti di modulo 2 a l’uno dall’altro ✓.