filoconduttore

Forma trigonometrica ed esponenziale

Superiori — triennioAggiornata: 11 agosto 2026

Prerequisiti: I numeri complessi: forma algebrica, Le funzioni goniometriche, La funzione esponenziale

In forma algebrica somma e sottrazione sono comode, ma il prodotto è laborioso e la potenza (1+i)8(1+i)^8 è una punizione. Cambiando il modo di individuare il punto sul piano di Gauss — non più “quanto a destra e quanto in alto”, ma “quanto lontano e in che direzione” — quelle stesse operazioni diventano banali.

Il caso

(1+i)8(1+i)^8

Svolgere l’ottava potenza di un binomio è impensabile. Ma 1+i1+i è un punto che dista 2\sqrt{2} dall’origine e sta a 45°45°: elevare alla ottava significa allungare il modulo e moltiplicare l’angolo per 8. Il risultato, come si vedrà, è semplicemente 1616.

La regola

Ogni complesso diverso da zero è individuato da due numeri: il modulo ρ\rho (la distanza dall’origine) e l’argomento θ\theta, cioè l’angolo fra il vettore e il semiasse reale positivo, misurato in verso antiorario e definito a meno di giri completi. Per z=0z = 0 il modulo è nullo e l’argomento non è definito: non c’è nessuna direzione da indicare.

ρ=a2+b2θ=arctanba(a0)\rho = \sqrt{a^2 + b^2} \qquad \theta = \arctan\frac{b}{a} \quad (a \neq 0) z=ρ(cosθ+isinθ)=ρeiθz = \rho\,(\cos\theta + i\sin\theta) = \rho\,e^{i\theta}

Le tre scritture hanno nomi diversi — algebrica a+iba+ib, trigonometrica ρ(cosθ+isinθ)\rho(\cos\theta + i\sin\theta), esponenziale (o polare) ρeiθ\rho e^{i\theta} — ma sono lo stesso numero visto in tre modi.

Il ponte fra la seconda e la terza è la formula di Eulero:

eiθ=cosθ+isinθe^{i\theta} = \cos\theta + i\sin\theta

Con ρ=1\rho = 1 e θ=π\theta = \pi la formula di Eulero dà

eiπ+1=0e^{i\pi} + 1 = 0

che lega in cinque simboli ee, ii, π\pi, 11 e 00. Al di là della sua fama, il contenuto operativo è quello che serve qui: l’esponenziale complesso è il modo compatto di scrivere un angolo.

L’arcotangente non distingue i quadranti: da sola sbaglia l’argomento per metà del piano.

z=3+iarctan13=30°quello che daˋ la calcolatriceθ=150°argomento veroz = -\sqrt{3} + i \qquad \underbrace{\arctan\frac{1}{-\sqrt{3}} = -30°}_{\text{quello che dà la calcolatrice}} \qquad\neq\qquad \underbrace{\theta = 150°}_{\text{argomento vero}}

L’arcotangente restituisce sempre un angolo fra 90°-90° e 90°90°, cioè nel primo o nel quarto quadrante. Qui a<0a < 0 e b>0b > 0: il punto sta nel secondo quadrante, e all’angolo va aggiunto 180°180°.

E quando a=0a = 0 l’arcotangente non è nemmeno calcolabile — il numero è immaginario puro e sta sull’asse verticale, dove l’angolo si legge direttamente:

θ=90°   se b>0θ=90°   se b<0\theta = 90° \;\text{ se } b > 0 \qquad \theta = -90° \;\text{ se } b < 0

Il rimedio non è imparare una casistica: guarda i segni di aa e bb e colloca il punto nel piano prima di scrivere l’angolo. Il disegno decide il quadrante, l’arcotangente dà solo l’inclinazione.

Prodotto, quoziente, potenza

Nella forma esponenziale le regole delle potenze fanno tutto il lavoro:

z1z2=ρ1ρ2ei(θ1+θ2)z1z2=ρ1ρ2ei(θ1θ2)z_1 z_2 = \rho_1\rho_2\,e^{i(\theta_1 + \theta_2)} \qquad \frac{z_1}{z_2} = \frac{\rho_1}{\rho_2}\,e^{i(\theta_1 - \theta_2)} zn=ρneinθ(n intero)z^n = \rho^n\,e^{i\,n\theta} \qquad (n \text{ intero})

L’ultima è la formula di De Moivre, e l’ipotesi ”nn intero” non è un dettaglio: con esponenti frazionari la scrittura non è più ben definita, ed è esattamente il motivo per cui le radici, fra due paragrafi, richiedono un trattamento a parte.

Detto a parole: i moduli si moltiplicano, gli argomenti si sommano. Moltiplicare per un complesso è quindi una rotazione di θ\theta composta con un cambio di scala di fattore ρ\rho: ingrandisce se ρ>1\rho > 1, rimpicciolisce se ρ<1\rho < 1, ed è una rotazione pura se ρ=1\rho = 1 — il caso di gran lunga più usato.

Un prodotto:

3eiπ32eiπ6=6ei(π3+π6)=6eiπ2=6i3e^{i\frac{\pi}{3}} \cdot 2e^{i\frac{\pi}{6}} = 6\,e^{i\left(\frac{\pi}{3}+\frac{\pi}{6}\right)} = 6\,e^{i\frac{\pi}{2}} = 6i

E il caso di apertura, che ora è immediato:

1+i=2eiπ4(1+i)8=(2)8ei8π4=16ei2π=161 + i = \sqrt{2}\,e^{i\frac{\pi}{4}} \quad\Longrightarrow\quad (1+i)^8 = \left(\sqrt{2}\right)^8 e^{i\,8\cdot\frac{\pi}{4}} = 16\,e^{i2\pi} = 16

Le radici n-esime

Qui la forma esponenziale non è comoda: è necessaria. In C\mathbb{C} l’equazione zn=wz^n = w, con w0w \neq 0, ha esattamente nn soluzioni distinte — l’unica eccezione è w=0w = 0, che dà solo z=0z = 0. Per trovarle serve un accorgimento: l’argomento di ww non è unico, perché aggiungere un giro completo non cambia il punto.

zn=w=wei(θw+2kπ)zk=wn  eiθw+2kπnk=0,1,,n1z^n = w = \lvert w\rvert\,e^{i(\theta_w + 2k\pi)} \quad\Longrightarrow\quad z_k = \sqrt[n]{\lvert w \rvert}\;e^{\,i\,\frac{\theta_w + 2k\pi}{n}} \qquad k = 0,\,1,\,\dots,\,n-1

Il metodo, in tre passi: 1. scrivi ww in forma esponenziale; 2. estrai la radice nn-esima del modulo e dividi l’angolo per nn, con il 2kπ2k\pi; 3. fai variare kk da 00 a n1n-1 — oltre, le soluzioni si ripetono.

Con z4=16z^4 = 16: il modulo è 164=2\sqrt[4]{16} = 2 e l’argomento di 1616 è 00.

Le quattro radici quarte di 16 nel piano complesso: quattro punti a distanza 2 dall'origine, ai vertici di un quadrato

zk=2ei2kπ4z0=2,z1=2eiπ2=2i,z2=2eiπ=2,z3=2ei3π2=2iz_k = 2\,e^{\,i\frac{2k\pi}{4}} \qquad z_0 = 2,\quad z_1 = 2e^{i\frac{\pi}{2}} = 2i,\quad z_2 = 2e^{i\pi} = -2,\quad z_3 = 2e^{i\frac{3\pi}{2}} = -2i

Le nn radici stanno tutte sulla stessa circonferenza, distanziate di 360°n\frac{360°}{n}: sono i vertici di un poligono regolare di nn lati. È anche il controllo più rapido: se le tue soluzioni non sono equidistanti sul cerchio, ne hai persa una o sbagliato l’angolo.

Esercizio.

  1. Scrivi z=1iz = 1 - i in forma esponenziale.
  2. Scrivi z=2+2iz = -2 + 2i in forma esponenziale (attenzione al quadrante).
  3. Calcola 4eiπ62eiπ34e^{i\frac{\pi}{6}} \cdot 2e^{i\frac{\pi}{3}}.
  4. Scrivi in forma algebrica 2(cos11π6+isin11π6)2\left(\cos\frac{11\pi}{6} + i\sin\frac{11\pi}{6}\right).
  5. Risolvi z3=8z^3 = 8.
Mostra la soluzione

1. Modulo e argomento: il punto (1,1)(1,-1) sta nel quarto quadrante.

ρ=1+1=2θ=π4z=2eiπ4\rho = \sqrt{1+1} = \sqrt{2} \qquad \theta = -\frac{\pi}{4} \qquad\Longrightarrow\qquad z = \sqrt{2}\,e^{-i\frac{\pi}{4}}

2. Il punto (2,2)(-2, 2) sta nel secondo quadrante: l’arcotangente darebbe 45°-45°, l’angolo vero è 135°135°.

ρ=4+4=22θ=3π4z=22ei3π4\rho = \sqrt{4+4} = 2\sqrt{2} \qquad \theta = \frac{3\pi}{4} \qquad\Longrightarrow\qquad z = 2\sqrt{2}\,e^{\,i\frac{3\pi}{4}}

3. Moduli per moduli, angoli sommati:

42=8π6+π3=π28eiπ2=8i4\cdot 2 = 8 \qquad \frac{\pi}{6}+\frac{\pi}{3} = \frac{\pi}{2} \qquad\Longrightarrow\qquad 8\,e^{i\frac{\pi}{2}} = 8i

4. Si valutano seno e coseno: 11π6\frac{11\pi}{6} corrisponde a 330°330°, quarto quadrante.

cos11π6=32sin11π6=12\cos\frac{11\pi}{6} = \frac{\sqrt{3}}{2} \qquad \sin\frac{11\pi}{6} = -\frac{1}{2} 2(3212i)=3i2\left(\frac{\sqrt{3}}{2} - \frac{1}{2}i\right) = \sqrt{3} - i

5. Modulo 83=2\sqrt[3]{8} = 2, argomento di 88 uguale a 00, tre soluzioni distanziate di 120°120°:

zk=2ei2kπ3k=0,1,2z_k = 2\,e^{\,i\frac{2k\pi}{3}} \qquad k = 0,1,2 z0=2z1=2ei2π3=1+i3z2=2ei4π3=1i3z_0 = 2 \qquad z_1 = 2e^{i\frac{2\pi}{3}} = -1 + i\sqrt{3} \qquad z_2 = 2e^{i\frac{4\pi}{3}} = -1 - i\sqrt{3}

Verifica. La soluzione reale z0=2z_0 = 2 è quella che si conosceva già da R\mathbb{R}: le altre due sono coniugate fra loro, come devono essere le radici non reali di un’equazione a coefficienti reali. E il controllo geometrico: tre punti di modulo 2 a 120°120° l’uno dall’altro ✓.