Nella lezione precedente le equazioni si risolvevano portando tutto alla stessa base. Ma
2x=10 non si può: 10 non è una potenza di 2 con esponente intero. Serve un’operazione che
faccia la domanda al contrario — a quale esponente devo elevare 2 per ottenere 10? — e
quell’operazione è il logaritmo.
Il caso
log2x=2
Basta leggerla ad alta voce come è definita: l’esponente da dare a 2 per ottenere x vale
2. Quindi
22=x⟹x=4
Non c’è nessuna tecnica: si è solo riscritta la stessa frase nell’altro verso.
La regola
logab=c⟺ac=b(a>0,a=1,b>0)
Il logaritmo è un esponente. Non è un simbolo nuovo da manipolare con regole nuove: è la
risposta alla domanda “a che potenza?”. Ogni volta che un logaritmo si blocca, si riscrive
nella forma ac=b e si sblocca.
Da qui escono subito tre casi che conviene riconoscere a vista:
scrittura
perché
vale
logaa
a1=a
1
loga1
a0=1
0
logaak
ak=ak
k
L’ultima è quella che si usa di più. Un esempio:
log2161=log22−4=−4
Il passaggio vero è il primo, riconoscere 161 come 2−4: fatto quello, il
logaritmo si limita a leggere l’esponente.
Il grafico: è l’esponenziale allo specchio
Logaritmo ed esponenziale sono una l’inversa dell’altra, quindi i due grafici sono simmetrici
rispetto alla bisettrice y=x. Da questa simmetria si leggono, senza impararle, tutte le
proprietà che servono:
l’esponenziale passa per (0,1) → il logaritmo passa per (1,0);
l’esponenziale è sempre positiva → il logaritmo esiste solo per argomenti positivi;
l’esponenziale cresce se a>1 e decresce se 0<a<1 → il suo logaritmo fa lo
stesso: con base fra 0 e 1 è decrescente — argomento più grande, logaritmo più piccolo.
Il grafico sopra mostra il caso a>1.
Sono le proprietà delle potenze lette al contrario: moltiplicare le potenze significa sommare gli
esponenti, e i logaritmi sono esponenti.
Nella pratica si usano quasi sempre da destra a sinistra, per comprimere una somma in un solo
logaritmo.
Una nota sulla scrittura, perché da qui in poi la base sparisce: logsenza base indica la
base 10 (quella del tasto log della calcolatrice), mentre ln è il logaritmo naturale, in
base e≈2,718 — il numero di Nepero, che hai intravisto nella lezione
sull’esponenziale. Le proprietà valgono identiche per ogni base, ed è per questo che si può non
scriverla. Un esempio con tutte e tre in fila:
Il pezzo da notare è il terzo: una sottrazione diventa una moltiplicazione per il reciproco.
Chi scrive ⋅43 invece di ⋅34 ha sbagliato tutto l’esercizio in un
punto solo.
Il logaritmo di una somma non è la somma dei logaritmi.
Lo stesso ragionamento serve quando la base non è nemmeno intera. log224 si affronta
tornando alla definizione:
(22)x=4⟹(223)x=22⟹23x=2⟹x=34
Le equazioni logaritmiche
Il metodo è sempre lo stesso: comprimere i due membri in un logaritmo solo, poi togliere i
logaritmi e risolvere. Ma prima di tutto si scrive il campo di esistenza.
log(x+8)=2log3−logx
Campo di esistenza. Ogni argomento deve essere positivo: x+8>0 e x>0, quindi x>0.
Compressione. Si porta logx a sinistra e si usano le proprietà:
log(x(x+8))=log9
Stessa base, stesso argomento.
x2+8x−9=0⟹x=1∨x=−9
Filtro finale.x=−9 non rispetta x>0: si scarta. Resta x=1.
Una soluzione negativa non è automaticamente da buttare: va confrontata con il campo di
esistenza, non con il segno.
Nel secondo caso l’argomento è una frazione, e una frazione è positiva anche quando numeratore e
denominatore sono entrambi negativi: x=−5 dà −7−7=1>0, quindi va bene.
Il campo di esistenza si risolve come una
disequazione fratta, con la tabella
dei segni — non a occhio.
Il campo di esistenza si scrive prima di risolvere, non dopo. Scritto prima è un vincolo che
guida; scritto dopo diventa una verifica che ci si dimentica di fare, ed è esattamente lì che
l’esercizio si perde.
Esercizio.
Calcola senza calcolatrice: log264, log1/39, log432.
2. Differenza di logaritmi con la stessa base → logaritmo del quoziente:
log240−log25=log2540=log28=3
3. Base comoda: 2, perché 8=23 e 32=25.
log832=log28log232=35
4. Campo di esistenza: x−1>0 e x+2>0, quindi x>1. Compressione e risoluzione:
log((x−1)(x+2))=log4⟹x2+x−2=4⟹x2+x−6=0x=2∨x=−3
x=−3 non rispetta x>1: si scarta. Resta x=2.
5. Campo di esistenza: x−32x+1>0, cioè x<−21∨x>3.
Poi si usa ln1=0:
x−32x+1=1⟹2x+1=x−3⟹x=−4
−4<−21, quindi è accettabile.
Verifica. Sostituendo x=−4 nell’argomento: −4−3−8+1=−7−7=1, e
ln1=0 ✓. È lo stesso controllo che smaschera l’errore opposto — scartare −4 solo perché
è negativo.