La sinusoide: ampiezza, pulsazione e fase
Prerequisiti: Gradi e radianti, Le funzioni goniometriche
Il grafico di è uno solo: oscilla fra e , e ci mette a ripetersi. Una sinusoide vera — una tensione, un suono, un’onda — oscilla quanto vuole, veloce quanto vuole, e non è detto che parta da zero. Servono tre numeri per dirlo.
Il caso
Tre parametri, e ciascuno agisce su una cosa sola:
| parametro | nome | cosa fa al grafico |
|---|---|---|
| ampiezza | quanto è alta l’oscillazione | |
| pulsazione | quanto è fitta, cioè quanto in fretta oscilla | |
| fase iniziale | dove si trova l’oscillazione a |
Il tratteggio grigio è sempre lo stesso . Guardare un parametro alla volta è l’unico modo di non confonderli: sono indipendenti, e ognuno lascia intatto quello che fanno gli altri.
L’ampiezza
moltiplica tutto il seno, quindi stira il grafico in verticale. Siccome sta fra e :
L’oscillazione va da a , e il valore massimo è . Non cambia né dove passa per zero né ogni quanto si ripete: l’ampiezza non tocca i tempi.
è per definizione positiva: è una distanza dal valore di riposo, e le distanze non sono negative. Se in un esercizio compare , l’ampiezza è , non : quel segno meno è un ribaltamento, che si può anche leggere come mezzo giro di fase ().
Pulsazione, frequenza, periodo
Il periodo è il tempo di un’oscillazione completa; la frequenza è quante ne entrano in un secondo, e si misura in hertz — dove .
La pulsazione non è un terzo dato indipendente: si ricava. Il seno compie un ciclo quando il suo argomento avanza di radianti. Se in un secondo ci sono cicli, in un secondo l’argomento avanza di volte :
Ecco perché si misura in radianti al secondo: è la velocità con cui gira il punto sulla circonferenza goniometrica. È il motivo per cui l’argomento del seno vuole i radianti e non i gradi — un angolo diviso un tempo ha senso solo se l’angolo è un numero puro.
non è la frequenza, anche se si dicono quasi allo stesso modo e capita di chiamarla così a voce. conta i giri al secondo, conta i radianti al secondo, e fra le due c’è un fattore .
Il controllo veloce: è sempre il numero più grande. Se stai scrivendo per una rete a Hz, hai saltato il — il valore giusto è .
La fase
dice a che punto dell’oscillazione siamo a : con la sinusoide parte da zero salendo, con è la stessa curva traslata orizzontalmente.
Il verso è controintuitivo, ed è l’errore più frequente: una fase positiva trasla verso sinistra, cioè anticipa.
Il motivo si vede senza ricordare regole. Il seno vale zero quando il suo argomento vale zero:
Con quell’istante è negativo: la curva ha già cominciato prima di . Chi legge «più fase, più a destra» sbaglia il segno tutte le volte.
E la stessa formula dice anche di quanto si trasla: di , non di — l’asse orizzontale è il tempo, non l’angolo. è traslata di , non di : l’errore gemello di quello sul segno, e con lo fa anche chi il verso lo ha capito.
Il caso più utile è lo scarto di un quarto di periodo, che manda il seno nel coseno:
Seno e coseno non sono due curve diverse: sono la stessa curva sfasata di . Il coseno è il seno con un quarto di giro di anticipo.
agisce sull’asse verticale, e su quello orizzontale — e in modi diversi: stringe il grafico, lo sposta. Un cambio di ampiezza non sposta mai uno zero; un cambio di fase non cambia mai il valore di un massimo — quello lo decide solo — ma la sua posizione sì: spostarla è esattamente il suo mestiere.
Esercizio. Un segnale vale , con in secondi.
- Ampiezza, pulsazione, frequenza e periodo.
- Quanto vale a , e la curva sta salendo o scendendo?
- Riscrivilo senza fase, usando il segno.
Mostra la soluzione
1. Si legge per confronto con :
2. A resta solo la fase:
Passa per zero, ma scendendo: mezzo periodo di anticipo capovolge il verso. Per convincersene basta un istante subito dopo, con ancora piccolo — l’argomento supera , dove il seno è negativo.
3. Sfasare di equivale a cambiare segno:
Verifica. Tre controlli che possono fallire davvero.
Il primo, sulla frequenza: deve venire più grande di di un fattore , e è molto più di ✓. Se avessi scritto moltiplicando invece di dividere, avrei ottenuto una frequenza di Hz da una pulsazione più piccola: impossibile.
Il secondo, sul periodo: a Hz stanno 300 oscillazioni in un secondo, quindi ognuna dura molto meno di un secondo — 3,33 ms sta in piedi. Un periodo di 300 s sarebbe stato il reciproco preso al contrario.
Il terzo, sul punto 3: le due scritture devono dare lo stesso numero in un istante qualsiasi, non solo a dove valgono entrambe zero. A un quarto di periodo, , l’argomento vale : la prima forma dà , la seconda ✓. Verificare solo a non avrebbe distinto le due dalla forma sbagliata , che a fa zero anche lei.