filoconduttore

Continuità e punti di discontinuità

Superiori — triennioAggiornata: 11 agosto 2026

Prerequisiti: Limiti e asintoti, Funzioni: dominio, zeri e segno

L’idea intuitiva è quella che tutti conoscono: una funzione è continua se il suo grafico si disegna senza staccare la penna dal foglio. È un’immagine giusta, ma non si può usare per dimostrare niente — e soprattutto non dice dove guardare.

La definizione operativa passa dai limiti, e ha il vantaggio di essere una checklist.

La regola: tre condizioni, tutte insieme

Una funzione ff è continua nel punto x0x_0 se valgono tutte e tre:

  1. f(x0)f(x_0) esiste — cioè x0x_0 sta nel dominio;
  2. il limite esiste finito, e questo vuol dire che i due limiti laterali esistono e coincidono;
  3. i due valori sono lo stesso numero.
limxx0f(x)  =  limxx0+f(x)  =  f(x0)\lim_{x \to x_0^-} f(x) \;=\; \lim_{x \to x_0^+} f(x) \;=\; f(x_0)

Basta che ne salti una perché il punto sia di discontinuità. Quale delle tre salta decide anche che tipo di discontinuità è.

Che il limite esista non basta.

limxx0f(x)=f(x0)continualimxx0f(x) esistenon basta\underbrace{\lim_{x\to x_0} f(x) = f(x_0)}_{\text{continua}} \qquad\neq\qquad \underbrace{\lim_{x\to x_0} f(x) \ \text{esiste}}_{\text{non basta}}

Il limite descrive come la funzione si avvicina a x0x_0; f(x0)f(x_0) è quanto la funzione vale in x0x_0. Sono due domande diverse, e possono avere risposte diverse: la funzione può tendere a 22 e in quel punto valere 55, oppure non essere definita affatto.

I tre tipi

Tre grafici affiancati: salto con due rami a quote diverse, seconda specie con asintoto verticale, discontinuità eliminabile con un buco nel grafico

Si chiamano prima, seconda e terza specie, e conviene incontrarle in quest’ordine — il nome è già la sequenza.

Di prima specie, o salto. I due limiti laterali esistono finiti ma sono diversi. Il buco non si chiude ridefinendo un punto: mancherebbe comunque tutto il tratto in mezzo. La differenza L+L\lvert L^+ - L^- \rvert si chiama ampiezza del salto.

Di seconda specie. Almeno uno dei due limiti laterali è infinito oppure non esiste. È il caso dell’asintoto verticale — 1x\frac{1}{x} in x=0x=0 — e anche di funzioni che oscillano senza stabilizzarsi, come sin1x\sin\frac{1}{x} vicino a zero.

Di terza specie, o eliminabile. I due limiti laterali coincidono e sono finiti, ma la funzione in x0x_0 vale altro — o non è definita.

f(x)=x21x1limx1f(x)=limx1(x1)(x+1)x1=2f(x) = \frac{x^2-1}{x-1} \qquad \lim_{x\to 1} f(x) = \lim_{x\to 1}\frac{(x-1)(x+1)}{x-1} = 2

In x=1x = 1 la funzione non esiste (denominatore nullo), ma il limite sì. Si chiama eliminabile perché basta ridefinire f(1)=2f(1) = 2 e il buco si chiude: la funzione diventa continua. È l’unica delle tre che si aggiusta cambiando un solo punto, ed è il motivo per cui viene per ultima: è la meno grave.

Per classificare una discontinuità non si guarda il grafico: si calcolano i due limiti laterali, e poi si legge la tabella.

lim\lim^- e lim+\lim^+tipo
finiti e diversiprima specie (salto)
almeno uno infinito o inesistenteseconda specie
uguali e finiti, ma f(x0)\ne f(x_0)terza specie (eliminabile)

I due limiti laterali sono l’unico strumento. Tutto il resto è disegno.

Dove si nascondono

Non serve controllare ogni punto: le discontinuità stanno solo dove qualcosa si rompe o si attacca.

  • Denominatori che si annullano: candidati a seconda specie, o a eliminabile se il numeratore si annulla nello stesso punto.
  • Argomenti di logaritmo: dev’essere >0> 0. E se il logaritmo sta al denominatore, serve anche che non valga zero, cioè che l’argomento sia 1\ne 1.
  • Radici di indice pari: argomento 0\ge 0, quindi il dominio si interrompe.
  • I punti di raccordo di una funzione definita a tratti: lì il valore lo decide chi ha scritto la funzione, e quasi sempre è il punto dell’esercizio.

Gli estremi del dominio vanno studiati sempre, anche quando la funzione lì è continua.

È il passaggio che si salta più spesso, perché “cercare le discontinuità” fa pensare ai punti dentro il dominio. Ma appena il dominio si interrompe — un denominatore, una radice pari, un logaritmo — quel bordo è un punto da guardare: si calcola il limite dal lato da cui la funzione esiste, e quel limite dice se lì c’è un asintoto verticale, un valore finito a cui la funzione tende senza raggiungerlo, o un infinito.

Su f(x)=x2f(x) = \sqrt{x-2} il dominio è x2x \ge 2: in x=2x=2 la funzione è continua da destra e non c’è nessuna discontinuità, ma x=2x=2 resta il punto da cui il grafico comincia — e in uno studio di funzione va detto. Su f(x)=lnxf(x) = \ln x il dominio è x>0x > 0 e il bordo si comporta in modo opposto: limx0+lnx=\lim_{x\to 0^+}\ln x = -\infty, cioè un asintoto verticale.

Regola pratica: dopo aver trovato il dominio, la lista dei punti da esaminare sono i suoi estremi più i punti interni in cui qualcosa si rompe. Gli estremi non sono un caso a parte: sono metà del lavoro.

Un esempio del secondo caso, che si sbaglia perché si ferma alla prima condizione:

f(x)=1log(3x)3x>0x<3e3x1x2f(x) = \frac{1}{\log(3-x)} \qquad \underbrace{3 - x > 0}_{x\,<\,3} \qquad\text{e}\qquad \underbrace{3 - x \ne 1}_{x\,\ne\,2}

Trovare i parametri che saldano una funzione a tratti

È l’esercizio tipico, e il metodo è sempre lo stesso: imporre la continuità nei punti di raccordo e risolvere.

f(x)={2x+ax<0x2x+10x1bx+2x>1f(x) = \begin{cases} 2x + a & x < 0 \\[2pt] x^2 - x + 1 & 0 \le x \le 1 \\[2pt] bx + 2 & x > 1 \end{cases}

I punti da controllare sono due, x=0x=0 e x=1x=1: dentro ciascun tratto la funzione è un polinomio, e i polinomi sono continui ovunque.

In x=0x = 0. Il valore lo dà il secondo tratto, perché è quello che include lo zero:

limx0(2x+a)=ada sinistraf(0)=00+1=1valore e limite da destraa=1\underbrace{\lim_{x\to 0^-} (2x+a) = a}_{\text{da sinistra}} \qquad \underbrace{f(0) = 0 - 0 + 1 = 1}_{\text{valore e limite da destra}} \qquad\Longrightarrow\qquad a = 1

In x=1x = 1.

f(1)=11+1=1da sinistra, e valorelimx1+(bx+2)=b+2da destrab+2=1b=1\underbrace{f(1) = 1 - 1 + 1 = 1}_{\text{da sinistra, e valore}} \qquad \underbrace{\lim_{x\to 1^+} (bx+2) = b + 2}_{\text{da destra}} \qquad\Longrightarrow\qquad b + 2 = 1 \qquad b = -1

Con a=1a = 1 e b=1b = -1 la funzione è continua su tutto R\mathbb{R}. Con qualunque altro valore di aa, in x=0x=0 compare un salto di ampiezza 1a\lvert 1 - a\rvert: la discontinuità non è un incidente, è il valore sbagliato del parametro.

Esercizio.

  1. Classifica la discontinuità di f(x)=x24x2f(x) = \dfrac{x^2-4}{x-2} in x=2x = 2.
  2. Classifica la discontinuità di f(x)=1x3f(x) = \dfrac{1}{x-3} in x=3x = 3.
  3. Determina kk perché f(x)={x2+kx23x1x>2f(x) = \begin{cases} x^2 + k & x \le 2 \\[2pt] 3x - 1 & x > 2\end{cases} sia continua.
  4. La funzione f(x)={x+1x<0x1x0f(x) = \begin{cases} x + 1 & x < 0 \\[2pt] x - 1 & x \ge 0\end{cases} è continua in x=0x=0? Se no, di che tipo è la discontinuità e quanto vale il salto?
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1. Il numeratore si annulla anche lui in 22, quindi si semplifica:

limx2(x2)(x+2)x2=limx2(x+2)=4\lim_{x\to 2}\frac{(x-2)(x+2)}{x-2} = \lim_{x\to 2}(x+2) = 4

I due limiti laterali coincidono e sono finiti, ma f(2)f(2) non esiste: discontinuità eliminabile. Ridefinendo f(2)=4f(2) = 4 la funzione diventa continua.

2. Qui il numeratore non si annulla in 33:

limx31x3=limx3+1x3=+\lim_{x\to 3^-}\frac{1}{x-3} = -\infty \qquad \lim_{x\to 3^+}\frac{1}{x-3} = +\infty

Discontinuità di seconda specie, con asintoto verticale x=3x = 3.

3. Il punto di raccordo è x=2x=2, e il valore lo dà il primo tratto (x2x \le 2):

f(2)=4+klimx2+(3x1)=54+k=5k=1f(2) = 4 + k \qquad \lim_{x\to 2^+}(3x-1) = 5 \qquad\Longrightarrow\qquad 4 + k = 5 \qquad k = 1

4. I due limiti laterali:

limx0(x+1)=1limx0+(x1)=1\lim_{x\to 0^-}(x+1) = 1 \qquad \lim_{x\to 0^+}(x-1) = -1

Finiti ma diversi: non è continua, la discontinuità è un salto di ampiezza 11=2\lvert -1 - 1 \rvert = 2. Nessun valore assegnato a f(0)f(0) può ripararla — è la differenza fra un salto e una discontinuità eliminabile.

Verifica. Il controllo che smaschera l’errore più frequente è calcolare i due limiti separatamente invece di sostituire e basta. Nel punto 4, chi sostituisce x=0x=0 nel secondo ramo trova 1-1 e conclude “continua”: ha risposto alla domanda sbagliata, perché non ha guardato da dove arriva la funzione a sinistra.