filoconduttore

Problemi di geometria con la goniometria

Superiori — triennioAggiornata: 11 agosto 2026

Prerequisiti: Equazioni goniometriche, Le funzioni goniometriche, Le formule goniometriche

Un problema di geometria si può quasi sempre impostare con le lunghezze. A volte però la figura ha un punto che si muove, o un angolo che è proprio quello che si chiede: allora conviene prendere l’angolo come incognita, scrivere i lati con seno e coseno, e lasciare che il problema diventi un’equazione goniometrica.

Il vantaggio non è estetico: con l’angolo le relazioni fra i lati sono già incorporate nella goniometria, e spesso spariscono le radici.

Il caso

PP è un punto della semicirconferenza di diametro AB=2rAB = 2r, e α\alpha è l’angolo in AA.

Un triangolo inscritto in una semicirconferenza: l'angolo in P è retto, i due cateti valgono 2r cos alfa e 2r sen alfa

L’angolo in PP è retto per costruzione: è un angolo inscritto in una semicirconferenza. Quindi APBAPB è un triangolo rettangolo di ipotenusa 2r2r, e i due cateti si leggono direttamente:

AP=2rcosαPB=2rsinα0<α<π2AP = 2r\cos\alpha \qquad PB = 2r\sin\alpha \qquad 0 < \alpha < \frac{\pi}{2}

Un solo parametro, α\alpha, e tutta la figura è descritta. Se il problema chiede, per esempio, per quale posizione di PP si ha AP+PB=3rAP + PB = 3r, quella richiesta è già un’equazione:

2rcosα+2rsinα=3r2r\cos\alpha + 2r\sin\alpha = 3r

La regola: i lati di un triangolo rettangolo

In un triangolo rettangolo di ipotenusa ii, dato un angolo acuto α\alpha:

cateto opposto ad α=isinαcateto adiacente ad α=icosα\text{cateto opposto ad } \alpha = i\,\sin\alpha \qquad\qquad \text{cateto adiacente ad } \alpha = i\,\cos\alpha

“Adiacente” significa semplicemente quello che non è opposto: dei due cateti, uno tocca l’angolo e l’altro gli sta di fronte.

Scambiare opposto e adiacente produce un’equazione che sembra giusta.

opposto=isinαcorrettoopposto=icosαsbagliato, ma risolvibile\underbrace{\text{opposto} = i\sin\alpha}_{\text{corretto}} \qquad\neq\qquad \underbrace{\text{opposto} = i\cos\alpha}_{\text{sbagliato, ma risolvibile}}

È l’errore peggiore della categoria, perché non si manifesta: l’equazione scambiata si risolve lo stesso, dà un angolo, e quell’angolo sembra una risposta. Solo il confronto con la figura lo smaschera.

Il controllo costa cinque secondi: prendi α\alpha piccolo. Se l’angolo tende a zero, il lato che gli sta di fronte si accorcia fino a sparire, e quello adiacente tende all’ipotenusa. Ora guarda le tue formule: sin0=0\sin 0 = 0 e cos0=1\cos 0 = 1. Se non tornano in questo verso, le hai scambiate.

Il metodo

  1. Scegli l’angolo come incognita e dichiara in che intervallo varia — quasi sempre lo impone la figura.
  2. Esprimi i lati che servono in funzione dell’angolo.
  3. Traduci la condizione del problema in un’equazione.
  4. Risolvi l’equazione goniometrica con le tecniche note: sostituzione, formule, relazione fondamentale.
  5. Scarta le soluzioni impossibili. Qui la geometria è più severa dell’algebra.
  6. Torna all’angolo con la funzione inversa, e verifica che stia nell’intervallo del passo 1.

Un esempio completo dei passi 5 e 6, dove sta tutta la sostanza. Supponiamo che i passi 1-3 — con la figura che impone 0<x<π20 < x < \frac{\pi}{2} — abbiano prodotto

3sin2x8sinx+4=03\sin^2 x - 8\sin x + 4 = 0

Si pone t=sinxt = \sin x e si risolve:

3t28t+4=0Δ=6448=16t=8±46t=2    t=233t^2 - 8t + 4 = 0 \qquad \Delta = 64 - 48 = 16 \qquad t = \frac{8 \pm 4}{6} \qquad\Longrightarrow\qquad t = 2 \;\lor\; t = \frac{2}{3} sinx=2impossibilesinx=23accettabile\underbrace{\sin x = 2}_{\text{impossibile}} \qquad\qquad \underbrace{\sin x = \tfrac{2}{3}}_{\text{accettabile}}

Il seno di un angolo non può valere 2: l’immagine è [1,1][-1,1], e nel disegno quel valore sarebbe un cateto più lungo dell’ipotenusa. L’equazione di secondo grado non lo sa e la restituisce lo stesso; il passo 5 esiste per questo.

Resta sinx=23\sin x = \tfrac23, e qui lavora il passo 6. Come ogni equazione col seno, ha due famiglie di soluzioni:

x=arcsin230,73x=πarcsin232,41x = \arcsin\tfrac{2}{3} \approx 0{,}73 \qquad\lor\qquad x = \pi - \arcsin\tfrac{2}{3} \approx 2{,}41

La seconda sta oltre π2\tfrac{\pi}{2}: la figura la rifiuta. La risposta è x=arcsin23x = \arcsin\tfrac{2}{3} — ma solo perché l’intervallo del passo 1 ha scartato l’altra. Fermarsi all’arcoseno senza nemmeno scrivere la seconda famiglia è un errore che qui non si vede, e alla prima figura con l’angolo ottuso si paga.

Due controlli sono sempre disponibili e trovano quasi tutti gli errori:

  • l’immagine: seno e coseno stanno fra 1-1 e 11, sempre. Ogni valore fuori è da scartare senza calcolarne l’arcoseno;
  • la relazione fondamentale sin2x+cos2x=1\sin^2 x + \cos^2 x = 1: se dal problema ricavi entrambe le funzioni, questa deve tornare. È il modo più rapido di accorgersi che hai scritto un lato male.

Esercizio.

  1. In un triangolo rettangolo l’ipotenusa misura 1010 e un angolo acuto è α\alpha. Scrivi perimetro e area in funzione di α\alpha.
  2. Riferendoti al caso di apertura, risolvi 2rcosα+2rsinα=3r2r\cos\alpha + 2r\sin\alpha = 3r per 0<α<π20 < \alpha < \frac{\pi}{2}.
  3. Per quale valore di α\alpha il triangolo APBAPB del caso di apertura ha area massima? (Puoi rispondere senza derivate.)
  4. Un’equazione impostata correttamente ha prodotto 2cos2x3cosx+1=02\cos^2 x - 3\cos x + 1 = 0, con 0<x<π0 < x < \pi. Trova le soluzioni accettabili.
Mostra la soluzione

1. I cateti sono 10sinα10\sin\alpha (opposto) e 10cosα10\cos\alpha (adiacente).

2p=10+10sinα+10cosαA=10sinα10cosα2=50sinαcosα2p = 10 + 10\sin\alpha + 10\cos\alpha \qquad A = \frac{10\sin\alpha \cdot 10\cos\alpha}{2} = 50\sin\alpha\cos\alpha

2. Divido per rr (positivo, quindi lecito) e uso la relazione fondamentale. Pongo s=sinα+cosαs = \sin\alpha + \cos\alpha; elevando al quadrato:

s2=sin2α+cos2α+2sinαcosα=1+2sinαcosαs^2 = \sin^2\alpha + \cos^2\alpha + 2\sin\alpha\cos\alpha = 1 + 2\sin\alpha\cos\alpha

Dall’equazione 2s=32s = 3, cioè s=32s = \frac32, segue

94=1+2sinαcosαsinαcosα=58\frac94 = 1 + 2\sin\alpha\cos\alpha \qquad\Longrightarrow\qquad \sin\alpha\cos\alpha = \frac58

Ma sinαcosα=12sin2α12\sin\alpha\cos\alpha = \frac12\sin 2\alpha \le \frac12, e 58>12\frac58 > \frac12: nessuna soluzione. Geometricamente è ovvio a posteriori — la somma dei cateti non può arrivare a 3r3r quando l’ipotenusa è 2r2r (il massimo è 22r2,83r2\sqrt2\,r \approx 2{,}83\,r).

3. L’area è

A=2rcosα2rsinα2=2r2sinαcosα=r2sin2αA = \frac{2r\cos\alpha \cdot 2r\sin\alpha}{2} = 2r^2\sin\alpha\cos\alpha = r^2\sin 2\alpha

Il seno vale al massimo 11, e ciò accade per 2α=π22\alpha = \frac{\pi}{2}, cioè α=π4\alpha = \frac{\pi}{4}. Il triangolo di area massima è quello isoscele, con area r2r^2.

Nessuna derivata: è bastato riconoscere che il massimo di un seno è 11.

4. Sostituzione t=cosxt = \cos x:

2t23t+1=0Δ=98=1t=3±14t=1    t=122t^2 - 3t + 1 = 0 \qquad \Delta = 9 - 8 = 1 \qquad t = \frac{3 \pm 1}{4} \qquad\Longrightarrow\qquad t = 1 \;\lor\; t = \frac12

Entrambi stanno in [1,1][-1,1], quindi entrambi sono algebricamente validi — ma va guardato l’intervallo:

cosx=1x=0cosx=12x=π3\cos x = 1 \Longrightarrow x = 0 \qquad \cos x = \tfrac12 \Longrightarrow x = \tfrac{\pi}{3}

x=0x = 0 è escluso perché l’intervallo è aperto. Resta x=π3x = \frac{\pi}{3}.

Verifica. Il punto 2 mostra il controllo più utile di tutti: una condizione può essere geometricamente impossibile, e allora la risposta giusta è “nessuna soluzione”. Chi si aspetta per forza un angolo forza i conti finché non ne esce uno.

Il controllo veloce era disponibile prima di iniziare: la somma di due cateti di un triangolo rettangolo di ipotenusa 2r2r non supera 22r2\sqrt2\,r, che è meno di 3r3r.