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La parabola

Superiori — biennioAggiornata: 11 agosto 2026

Prerequisiti: Il piano cartesiano, La retta, Equazioni di secondo grado, Sistemi di secondo grado

Nel piano cartesiano un’equazione di primo grado disegna una retta. Se invece la yy resta di primo grado ma la xx compare al quadrato — cioè y=ax2+bx+cy = ax^2+bx+c con a0a \neq 0 — la curva è una parabola, ed è la stessa che si incontra ovunque: la traiettoria di un pallone, il profilo di un’antenna satellitare, il grafico che decide il segno di una disequazione di secondo grado.

Non tutte le equazioni di secondo grado danno parabole: x2+y2=4x^2+y^2=4, per esempio, è una circonferenza — la curva della prossima lezione. Qui la forma è quella con la yy isolata.

Come per la retta, l’obiettivo non è disegnare per punti — è leggere il grafico dai coefficienti.

Il caso

y=x24x+3y = x^2 - 4x + 3

Tre numeri, e da soli dicono tutto: dove sta il vertice, da che parte è girata, dove taglia gli assi.

Parabola con vertice, asse di simmetria, le due intersezioni con l'asse x e l'intersezione con l'asse y

La regola

Data y=ax2+bx+cy = ax^2 + bx + c con a0a \neq 0:

elementocome si trovanell’esempio
concavitàverso l’alto se a>0a>0, verso il basso se a<0a<0a=1>0a = 1 > 0: verso l’alto
asse di simmetriax=b2ax = -\dfrac{b}{2a}x=2x = 2
verticeV(b2a,  Δ4a)V\left(-\dfrac{b}{2a},\; -\dfrac{\Delta}{4a}\right)V(2,1)V(2,\,-1)
intersezione con yy(0,c)(0,\,c)(0,3)(0,\,3)
intersezioni con xxsi risolve ax2+bx+c=0ax^2+bx+c = 0x=1x = 1 e x=3x = 3

Nell’esempio: Δ=1612=4\Delta = 16 - 12 = 4, quindi Δ4a=1-\frac{\Delta}{4a} = -1 e il vertice è (2,1)(2,-1).

L’ascissa del vertice è la formula, l’ordinata si ottiene sostituendo. Se non ricordi Δ4a-\frac{\Delta}{4a}, calcola xV=b2ax_V = -\frac{b}{2a} e poi mettilo nell’equazione: yV=f(xV)y_V = f(x_V). Nell’esempio f(2)=48+3=1f(2) = 4 - 8 + 3 = -1 ✓, stesso risultato senza imparare una formula in più.

E il vertice non è solo una coppia di coordinate: è il punto più basso della curva se a>0a > 0, il più alto se a<0a < 0. Quando un problema chiede “la quota massima del pallone” o “il costo minimo”, sta chiedendo il vertice.

Il vertice non ha la stessa formula per tutte e due le coordinate.

V(b2a,  f ⁣(b2a))correttoV(b2a,  b2a)sbagliato\underbrace{V\left(-\frac{b}{2a},\; f\!\left(-\frac{b}{2a}\right)\right)}_{\text{corretto}} \qquad\neq\qquad \underbrace{V\left(-\frac{b}{2a},\; -\frac{b}{2a}\right)}_{\text{sbagliato}}

b2a-\frac{b}{2a} è un’ascissa: dice dove sta l’asse di simmetria, non quanto è alto il vertice.

Quanti punti sull’asse x: lo decide Δ\Delta

Le intersezioni con l’asse xx sono le soluzioni di ax2+bx+c=0ax^2+bx+c=0, quindi valgono i tre casi già noti dalle equazioni di secondo grado:

Δ>0    due puntiΔ=0    un punto (tangente all’asse)Δ<0    nessun punto\begin{aligned} \Delta &> 0 \;\rightarrow\; \text{due punti} \\ \Delta &= 0 \;\rightarrow\; \text{un punto (tangente all'asse)} \\ \Delta &< 0 \;\rightarrow\; \text{nessun punto} \end{aligned}

È lo stesso oggetto visto dalle disequazioni di secondo grado, dall’altro lato: lì la parabola serve come strumento grafico per leggere un segno, qui è la curva che si studia. Chiedere dove ax2+bx+c>0ax^2+bx+c > 0 significa chiedere dove la parabola sta sopra l’asse x — concavità più zeri, e il disegno risponde da solo.

Tre casi che si riconoscono a vista

Quando uno dei coefficienti manca, la parabola si semplifica:

  • c=0c = 0y=ax2+bxy = ax^2 + bx: raccogliendo, x(ax+b)=0x(ax+b) = 0, quindi uno degli zeri è x=0x=0 e la parabola passa per l’origine;
  • b=0b = 0y=ax2+cy = ax^2 + c: l’asse di simmetria è x=0x = 0, cioè l’asse y, e gli eventuali zeri sono opposti;
  • b=c=0b = c = 0y=ax2y = ax^2: entrambe le cose insieme, vertice nell’origine.

Retta e parabola

Per trovare i punti comuni si mette a sistema, esattamente come fra due rette:

{y=mx+qy=ax2+bx+c\begin{cases} y = mx + q\\[2pt] y = ax^2+bx+c \end{cases}

Sostituendo si ottiene un’equazione di secondo grado, e di nuovo è il suo discriminante a decidere:

Δ>0    secante (2 punti)Δ=0    tangenteΔ<0    esterna\Delta > 0 \;\rightarrow\; \text{secante (2 punti)} \qquad \Delta = 0 \;\rightarrow\; \textbf{tangente} \qquad \Delta < 0 \;\rightarrow\; \text{esterna}

La condizione di tangenza è Δ=0\Delta = 0, ed è ciò che si impone quando un esercizio chiede la retta tangente o un parametro che la renda tale.

Il criterio riguarda le rette non verticali, e “un solo punto in comune” non basta a dire tangente.

La retta x=1x = 1 incontra la parabola y=x2y = x^2 in un punto solo, (1,1)(1,\,1), e non è affatto tangente: la attraversa. Non c’è contraddizione, perché per una retta verticale x=kx = k la sostituzione non produce nessuna equazione di secondo grado — dà direttamente y=ak2+bk+cy = ak^2+bk+c, quindi non c’è nessun Δ\Delta da guardare.

Il sistema scritto sopra usa y=mx+qy = mx+q: è lì che si nasconde l’ipotesi di retta non verticale.

Esercizio.

  1. Della parabola y=x26x+5y = x^2 - 6x + 5 trova concavità, vertice, asse e intersezioni con gli assi.
  2. Della parabola y=2x2+8xy = -2x^2 + 8x trova vertice e intersezioni con l’asse xx.
  3. La parabola y=x2+2x+5y = x^2 + 2x + 5 interseca l’asse xx? Rispondi senza calcolare le radici.
  4. Trova per quale valore di qq la retta y=2x+qy = 2x + q è tangente alla parabola y=x2y = x^2.
Mostra la soluzione

1. a=1>0a = 1 > 0: concavità verso l’alto.

xV=62=3yV=918+5=4V(3,4)x_V = -\frac{-6}{2} = 3 \qquad y_V = 9 - 18 + 5 = -4 \qquad V(3,\,-4)

Asse: x=3x = 3. Intersezione con yy: (0,5)(0,\,5). Intersezioni con xx: x26x+5=0x^2-6x+5=0x=1x=1 e x=5x=5.

2. a=2<0a = -2 < 0: concavità verso il basso. Manca cc, quindi passa per l’origine.

xV=82(2)=2yV=8+16=8V(2,8)x_V = -\frac{8}{2\cdot(-2)} = 2 \qquad y_V = -8 + 16 = 8 \qquad V(2,\,8)

Zeri: 2x2+8x=02x(x4)=0x=0    x=4-2x^2+8x = 0 \Rightarrow -2x(x-4) = 0 \Rightarrow x = 0 \;\lor\; x = 4.

3. Basta il discriminante:

Δ=420=16<0\Delta = 4 - 20 = -16 < 0

Nessuna intersezione: la parabola sta tutta sopra l’asse xx (concavità verso l’alto e nessuno zero).

4. Si mette a sistema e si impone Δ=0\Delta = 0:

x2=2x+qx22xq=0x^2 = 2x + q \quad\Longrightarrow\quad x^2 - 2x - q = 0 Δ=4+4q=0q=1\Delta = 4 + 4q = 0 \quad\Longrightarrow\quad q = -1

Verifica. Con q=1q = -1 il sistema dà x22x+1=0x^2-2x+1 = 0, cioè (x1)2=0(x-1)^2 = 0: una sola soluzione x=1x = 1, quindi un solo punto di contatto (1,1)(1,\,1) ✓.

Il quadrato perfetto è la firma della tangenza, ma si vede a occhio solo quando il coefficiente di x2x^2 vale 1, come qui. Se non vale 1, prima si divide tutta l’equazione per quel coefficiente e poi si guarda: con 2x24x+2=02x^2-4x+2 = 0 il trinomio non sembra un quadrato, ma diviso per 2 diventa (x1)2(x-1)^2 ✓.