La parabola
Prerequisiti: Il piano cartesiano, La retta, Equazioni di secondo grado, Sistemi di secondo grado
Nel piano cartesiano un’equazione di primo grado disegna una retta. Se invece la resta di primo grado ma la compare al quadrato — cioè con — la curva è una parabola, ed è la stessa che si incontra ovunque: la traiettoria di un pallone, il profilo di un’antenna satellitare, il grafico che decide il segno di una disequazione di secondo grado.
Non tutte le equazioni di secondo grado danno parabole: , per esempio, è una circonferenza — la curva della prossima lezione. Qui la forma è quella con la isolata.
Come per la retta, l’obiettivo non è disegnare per punti — è leggere il grafico dai coefficienti.
Il caso
Tre numeri, e da soli dicono tutto: dove sta il vertice, da che parte è girata, dove taglia gli assi.
La regola
Data con :
| elemento | come si trova | nell’esempio |
|---|---|---|
| concavità | verso l’alto se , verso il basso se | : verso l’alto |
| asse di simmetria | ||
| vertice | ||
| intersezione con | ||
| intersezioni con | si risolve | e |
Nell’esempio: , quindi e il vertice è .
L’ascissa del vertice è la formula, l’ordinata si ottiene sostituendo. Se non ricordi , calcola e poi mettilo nell’equazione: . Nell’esempio ✓, stesso risultato senza imparare una formula in più.
E il vertice non è solo una coppia di coordinate: è il punto più basso della curva se , il più alto se . Quando un problema chiede “la quota massima del pallone” o “il costo minimo”, sta chiedendo il vertice.
Il vertice non ha la stessa formula per tutte e due le coordinate.
è un’ascissa: dice dove sta l’asse di simmetria, non quanto è alto il vertice.
Quanti punti sull’asse x: lo decide
Le intersezioni con l’asse sono le soluzioni di , quindi valgono i tre casi già noti dalle equazioni di secondo grado:
È lo stesso oggetto visto dalle disequazioni di secondo grado, dall’altro lato: lì la parabola serve come strumento grafico per leggere un segno, qui è la curva che si studia. Chiedere dove significa chiedere dove la parabola sta sopra l’asse x — concavità più zeri, e il disegno risponde da solo.
Tre casi che si riconoscono a vista
Quando uno dei coefficienti manca, la parabola si semplifica:
- → : raccogliendo, , quindi uno degli zeri è e la parabola passa per l’origine;
- → : l’asse di simmetria è , cioè l’asse y, e gli eventuali zeri sono opposti;
- → : entrambe le cose insieme, vertice nell’origine.
Retta e parabola
Per trovare i punti comuni si mette a sistema, esattamente come fra due rette:
Sostituendo si ottiene un’equazione di secondo grado, e di nuovo è il suo discriminante a decidere:
La condizione di tangenza è , ed è ciò che si impone quando un esercizio chiede la retta tangente o un parametro che la renda tale.
Il criterio riguarda le rette non verticali, e “un solo punto in comune” non basta a dire tangente.
La retta incontra la parabola in un punto solo, , e non è affatto tangente: la attraversa. Non c’è contraddizione, perché per una retta verticale la sostituzione non produce nessuna equazione di secondo grado — dà direttamente , quindi non c’è nessun da guardare.
Il sistema scritto sopra usa : è lì che si nasconde l’ipotesi di retta non verticale.
Esercizio.
- Della parabola trova concavità, vertice, asse e intersezioni con gli assi.
- Della parabola trova vertice e intersezioni con l’asse .
- La parabola interseca l’asse ? Rispondi senza calcolare le radici.
- Trova per quale valore di la retta è tangente alla parabola .
Mostra la soluzione
1. : concavità verso l’alto.
Asse: . Intersezione con : . Intersezioni con : dà e .
2. : concavità verso il basso. Manca , quindi passa per l’origine.
Zeri: .
3. Basta il discriminante:
Nessuna intersezione: la parabola sta tutta sopra l’asse (concavità verso l’alto e nessuno zero).
4. Si mette a sistema e si impone :
Verifica. Con il sistema dà , cioè : una sola soluzione , quindi un solo punto di contatto ✓.
Il quadrato perfetto è la firma della tangenza, ma si vede a occhio solo quando il coefficiente di vale 1, come qui. Se non vale 1, prima si divide tutta l’equazione per quel coefficiente e poi si guarda: con il trinomio non sembra un quadrato, ma diviso per 2 diventa ✓.