Sistemi di disequazioni
Prerequisiti: Disequazioni di primo grado, Disequazioni di secondo grado
Un sistema di disequazioni chiede una cosa sola: quali soddisfano tutte le condizioni contemporaneamente. Non è un tipo nuovo di disequazione — sono quelle che sai già risolvere, messe insieme da una graffa che significa “e anche”.
Compare da solo negli esercizi, ma soprattutto compare dentro altri problemi: il campo di esistenza di una radice, le condizioni di un problema di geometria, la richiesta “per quali valori del parametro”. Ogni volta che una situazione impone due vincoli insieme, quello è un sistema.
Il caso
Le due disequazioni si risolvono separatamente — la graffa non entra nei conti:
Nella seconda ho diviso per : il verso si rovescia. È l’errore che si paga tutte le volte, e qui costa doppio, perché sbagliare una riga sballa l’intersezione di tutto il sistema.
Ora servono le che soddisfano entrambe. Non si sommano, non si moltiplicano: si guarda dove le due soluzioni si sovrappongono.
La zona fra e soddisfa la prima ma non la seconda, quindi cade. Rimane la parte dove tutte le righe sono piene.
La regola
- Risolvi ogni disequazione per conto suo, fino alla forma , o un intervallo.
- Riporta ogni soluzione su una riga della stessa retta, allineando i valori notevoli.
- La soluzione del sistema è la colonna dove tutte le righe sono piene: l’intersezione.
Un sistema non è un prodotto. Sono due domande diverse e danno due risposte diverse.
Nel sistema chiedo che ognuno dei due sia positivo. Nel prodotto chiedo che il risultato sia positivo — e un prodotto è positivo anche quando i due fattori sono entrambi negativi, che è esattamente il pezzo che il sistema butta via.
Da qui la differenza di strumento: il sistema si risolve con il grafico dell’intersezione (righe piene / righe vuote), il prodotto con il grafico dei segni ( e da moltiplicare colonna per colonna). Disegnarli uguali è il modo più rapido di confondersi.
Quando il risultato non è un intervallo
Tre casi che sembrano anomalie e non lo sono.
L’intersezione è vuota. Le due condizioni si escludono a vicenda:
Nessun numero è insieme maggiore di 5 e minore di 1. è una risposta legittima, non un esercizio sbagliato.
Una riga è sempre verificata. Allora non vincola niente e il sistema si riduce alle altre:
Una riga è verificata tranne un punto. È il caso del quadrato:
La prima è : un quadrato non è mai negativo, quindi è verificata ovunque tranne dove vale zero, cioè . La sua soluzione è .
La seconda dà . Intersecando:
Il è un buco dentro una zona che per il resto va bene. Chi risolve scrivendo "" — cioè trattando il quadrato come se si potesse togliere — perde metà soluzione.
Nel grafico di un sistema ogni riga risponde a sì o no, non a o : o quella va bene per quella condizione, o non va bene. La soluzione è dove tutti i “sì” si sovrappongono.
Se una sola riga è vuota in una zona, quella zona è persa: nel sistema basta un no.
Esercizio. Risolvi i sistemi:
- Trova il campo di esistenza di .
Mostra la soluzione
1. ; . Le due zone si sovrappongono fra 2 e 4:
2. ; . Non c’è nessun numero che sia insieme e :
3. è una disequazione di secondo grado con e verso : la soluzione è interna agli zeri , cioè . La seconda dà .
4. (verso rovesciato, ho diviso per ). La seconda è , verificata ovunque tranne in .
5. È il caso annunciato in apertura: le condizioni di esistenza sono un sistema. Ogni pezzo mette la sua: il primo radicando non negativo, il secondo strettamente positivo, il terzo non negativo. Il secondo è l’unico a escludere lo zero, e non perché sia sotto radice — esiste benissimo — ma perché quella radice sta a denominatore: le due condizioni sono radicando e denominatore , ed è la seconda a togliere l’estremo.
Tre condizioni, tre righe sul grafico: il metodo non cambia, cambia il numero di righe — e l’errore tipico è dimenticarne una. Tutte piene solo fra e :
Gli estremi si guardano uno per uno: escluso perché il suo verso era stretto, incluso.
Verifica. Un sistema si controlla con un numero per zona, sostituito nelle disequazioni di partenza. Nel punto 4, con : la prima dà ✓, ma la seconda dà ✗ — un no, e tanto basta per escluderlo. Con : ✓ e ✓, quindi è dentro, coerente con la soluzione trovata.
Il controllo va fatto anche su un numero fuori dalla soluzione: se ti risulta accettato, l’errore è nell’intersezione, non nei conti delle singole righe.