filoconduttore

Sistemi a tre incognite, determinanti e Cramer

Superiori β€” triennioAggiornata: 11 agosto 2026

Prerequisiti: Sistemi lineari in due incognite

Con due equazioni e due incognite la sostituzione basta e avanza. Con tre, i conti si allungano e gli errori di segno si moltiplicano; e resta scoperta una domanda che il metodo di sostituzione risponde solo dopo aver fatto tutto: questo sistema una soluzione ce l’ha?

Il determinante risponde prima. È un numero che si calcola dai soli coefficienti β€” senza toccare i termini noti β€” e dice subito in quale dei tre casi ci si trova.

Tre equazioni, tre incognite: la sostituzione

Il metodo non cambia, cambia solo la contabilitΓ : si ricava un’incognita da un’equazione, la si sostituisce nelle altre due, e ci si ritrova con un sistema 2Γ—22\times2 giΓ  noto.

{x+y+z=62xβˆ’y+3z=9x+2yβˆ’z=2\begin{cases} x + y + z = 6 \\[2pt] 2x - y + 3z = 9 \\[2pt] x + 2y - z = 2 \end{cases}

Conviene ricavare l’incognita che ha coefficiente 11: qui la xx dalla prima.

x=6βˆ’yβˆ’zx = 6 - y - z

Sostituendo nelle altre due β€” in entrambe, non in una sola:

2(6βˆ’yβˆ’z)βˆ’y+3z=9βŸΉβˆ’3y+z=βˆ’3(6βˆ’yβˆ’z)+2yβˆ’z=2⟹yβˆ’2z=βˆ’4\begin{aligned} 2(6-y-z) - y + 3z &= 9 &&\Longrightarrow&& -3y + z = -3 \\[2pt] (6-y-z) + 2y - z &= 2 &&\Longrightarrow&& y - 2z = -4 \end{aligned}

Ora Γ¨ un sistema in due incognite. Dalla prima z=3yβˆ’3z = 3y - 3; sostituendo nella seconda:

yβˆ’2(3yβˆ’3)=βˆ’4βŸΉβˆ’5y=βˆ’10⟹y=2y - 2(3y-3) = -4 \qquad\Longrightarrow\qquad -5y = -10 \qquad\Longrightarrow\qquad y = 2

E a ritroso: z=3β‹…2βˆ’3=3z = 3\cdot 2 - 3 = 3, poi x=6βˆ’2βˆ’3=1x = 6 - 2 - 3 = 1.

(x, y, z)=(1, 2, 3)(x,\,y,\,z) = (1,\,2,\,3)

Il controllo si fa in tutte e tre le equazioni di partenza: 1+2+3=61+2+3=6 βœ“, 2βˆ’2+9=92-2+9=9 βœ“, 1+4βˆ’3=21+4-3=2 βœ“. Verificarne solo una non prova niente β€” la sostituzione la rende vera per costruzione.

Il determinante di una matrice 2Γ—2

Scritto un sistema in forma canonica β€” incognite a sinistra nello stesso ordine, termini noti a destra β€”

{a1x+b1y=c1a2x+b2y=c2\begin{cases} a_1x + b_1y = c_1 \\[2pt] a_2x + b_2y = c_2 \end{cases}

i quattro coefficienti formano una tabella, e il suo determinante Γ¨ la differenza fra i prodotti delle due diagonali:

Determinante 2Γ—2: il prodotto della diagonale principale meno il prodotto dell'altra diagonale

Ξ”=∣a1b1a2b2∣=a1b2βˆ’a2b1\Delta = \begin{vmatrix} a_1 & b_1 \\ a_2 & b_2 \end{vmatrix} = a_1b_2 - a_2b_1

L’ordine dei due prodotti non Γ¨ una convenzione decorativa: scambiarli cambia il segno di Ξ”\Delta, e con esso il segno delle soluzioni. La diagonale che scende da sinistra si somma.

La regola di Cramer

x=Ξ”xΞ”y=Ξ”yΞ”x = \frac{\Delta_x}{\Delta} \qquad\qquad y = \frac{\Delta_y}{\Delta}

dove Ξ”x\Delta_x e Ξ”y\Delta_y si ottengono da Ξ”\Delta sostituendo la colonna dell’incognita con la colonna dei termini noti:

Ξ”x=∣c1b1c2b2βˆ£Ξ”y=∣a1c1a2c2∣\Delta_x = \begin{vmatrix} c_1 & b_1 \\ c_2 & b_2 \end{vmatrix} \qquad\qquad \Delta_y = \begin{vmatrix} a_1 & c_1 \\ a_2 & c_2 \end{vmatrix}

Un esempio:

{3x+2y=7xβˆ’y=βˆ’1\begin{cases} 3x + 2y = 7 \\[2pt] x - y = -1 \end{cases} Ξ”=3β‹…(βˆ’1)βˆ’1β‹…2=βˆ’5Ξ”x=7β‹…(βˆ’1)βˆ’(βˆ’1)β‹…2=βˆ’5Ξ”y=3β‹…(βˆ’1)βˆ’1β‹…7=βˆ’10\begin{aligned} \Delta &= 3\cdot(-1) - 1\cdot 2 = -5 \\[2pt] \Delta_x &= 7\cdot(-1) - (-1)\cdot 2 = -5 \\[2pt] \Delta_y &= 3\cdot(-1) - 1\cdot 7 = -10 \end{aligned} x=βˆ’5βˆ’5=1y=βˆ’10βˆ’5=2x = \frac{-5}{-5} = 1 \qquad y = \frac{-10}{-5} = 2

Controprova nelle equazioni di partenza: 3+4=73+4=7 βœ“, 1βˆ’2=βˆ’11-2=-1 βœ“.

Cosa dice Ξ”\Delta quando vale zero

Le tre situazioni che nella lezione sui sistemi in due incognite si riconoscevano graficamente β€” rette incidenti, parallele, coincidenti β€” hanno qui un criterio puramente numerico.

condizioneil sistema Γ¨soluzioni
Ξ”β‰ 0\Delta \ne 0determinatouna sola
Ξ”=0\Delta = 0 e almeno uno fra Ξ”x,Ξ”y\Delta_x, \Delta_y diverso da zeroimpossibilenessuna
Ξ”=0\Delta = 0 e Ξ”x=Ξ”y=0\Delta_x = \Delta_y = 0indeterminatoinfinite

Il perchΓ© Γ¨ nella formula stessa: x=Ξ”x/Ξ”x = \Delta_x/\Delta. Se Ξ”=0\Delta = 0 e il numeratore no, la divisione Γ¨ impossibile β€” e infatti il sistema lo Γ¨. Se sono zero entrambi, la scrittura 0/00/0 non determina niente β€” e infatti il sistema Γ¨ indeterminato. La regola non Γ¨ da memorizzare: si legge nella frazione.

Due casi concreti.

{2xβˆ’3y=12xβˆ’3y=7Ξ”=2(βˆ’3)βˆ’2(βˆ’3)=0Ξ”x=1(βˆ’3)βˆ’7(βˆ’3)=18β‰ 0\begin{cases} 2x - 3y = 1 \\[2pt] 2x - 3y = 7 \end{cases} \qquad \Delta = 2(-3) - 2(-3) = 0 \qquad \Delta_x = 1(-3) - 7(-3) = 18 \ne 0

Sistema impossibile, ed era prevedibile a occhio: la stessa espressione non puΓ² valere 11 e 77 insieme.

{5xβˆ’2y=115xβˆ’6y=3Ξ”=0Ξ”x=0Ξ”y=0\begin{cases} 5x - 2y = 1 \\[2pt] 15x - 6y = 3 \end{cases} \qquad \Delta = 0 \qquad \Delta_x = 0 \qquad \Delta_y = 0

Sistema indeterminato: la seconda equazione Γ¨ la prima moltiplicata per 33. Due equazioni scritte, ma una sola informazione β€” e un’informazione sola non basta a fissare due incognite.

Ξ”=0\Delta = 0 non significa β€œnessuna soluzione”. Significa β€œnon una sola”: puΓ² essere nessuna o infinite, e per distinguere servono Ξ”x\Delta_x e Ξ”y\Delta_y.

Ξ”=0,Β Ξ”xβ‰ 0β€…β€ŠβŸΉβ€…β€ŠS=βˆ…βŸimpossibile:Β retteΒ paralleleβ‰ Ξ”=0,Β Ξ”x=Ξ”y=0β€…β€ŠβŸΉβ€…β€ŠinfiniteΒ soluzioni⏟indeterminato:Β retteΒ coincidenti\begin{gathered} \underbrace{\Delta = 0,\ \Delta_x \ne 0 \;\Longrightarrow\; S = \varnothing}_{\text{impossibile: rette parallele}} \\[12pt] \neq \\[12pt] \underbrace{\Delta = 0,\ \Delta_x = \Delta_y = 0 \;\Longrightarrow\; \text{infinite soluzioni}}_{\text{indeterminato: rette coincidenti}} \end{gathered}

Fermarsi a Ξ”=0\Delta = 0 e scrivere β€œimpossibile” Γ¨ l’errore piΓΉ comune su questi esercizi, ed Γ¨ sbagliato nella metΓ  dei casi.

Il determinante 3Γ—3: la regola di Sarrus

Per una tabella 3Γ—33\times3 il determinante non Γ¨ piΓΉ una singola differenza di prodotti: sono sei prodotti, tre col ++ e tre col βˆ’-. La regola di Sarrus li fa vedere tutti in una volta, ricopiando le prime due colonne a destra della tabella:

Regola di Sarrus: si ricopiano le prime due colonne e si leggono tre diagonali discendenti col segno piΓΉ e tre ascendenti col segno meno

∣abcdefghi∣=aei+bfg+cdhβˆ’cegβˆ’afhβˆ’bdi\begin{vmatrix} a & b & c \\ d & e & f \\ g & h & i \end{vmatrix} = aei + bfg + cdh - ceg - afh - bdi

Con questo, Cramer funziona identico: Ξ”\Delta dai coefficienti, e Ξ”x\Delta_x, Ξ”y\Delta_y, Ξ”z\Delta_z sostituendo di volta in volta una colonna con i termini noti. Sul sistema di prima:

Ξ”=∣1112βˆ’1312βˆ’1∣=5Ξ”x=5Ξ”y=10Ξ”z=15\Delta = \begin{vmatrix} 1 & 1 & 1 \\ 2 & -1 & 3 \\ 1 & 2 & -1 \end{vmatrix} = 5 \qquad \Delta_x = 5 \qquad \Delta_y = 10 \qquad \Delta_z = 15 x=55=1y=105=2z=155=3x = \frac{5}{5} = 1 \qquad y = \frac{10}{5} = 2 \qquad z = \frac{15}{5} = 3

Gli stessi valori trovati per sostituzione: i due metodi non sono alternativi, sono due strade verso lo stesso posto β€” e usarne una per controllare l’altra Γ¨ il modo piΓΉ solido di verificare un sistema.

Nel 3Γ—33\times3 la tabella dei tre casi non si trasferisce tutta. Resta vero che Ξ”β‰ 0\Delta \ne 0 garantisce una sola soluzione. Ma quando Ξ”=0\Delta = 0, l’azzerarsi anche di Ξ”x\Delta_x, Ξ”y\Delta_y, Ξ”z\Delta_z non basta piΓΉ a concludere β€œindeterminato”:

{x+y+z=0x+y+z=1x+y+z=2Ξ”=Ξ”x=Ξ”y=Ξ”z=0\begin{cases} x + y + z = 0 \\[2pt] x + y + z = 1 \\[2pt] x + y + z = 2 \end{cases} \qquad \Delta = \Delta_x = \Delta_y = \Delta_z = 0

eppure il sistema Γ¨ impossibile: la stessa somma non puΓ² valere tre numeri diversi. Con tre equazioni, Ξ”=0\Delta = 0 dice solo β€œnon una sola soluzione”; per distinguere impossibile da indeterminato si torna alla sostituzione.

Sarrus vale solo per il 3Γ—33\times3: ricopiare le colonne di una tabella 4Γ—44\times4 e sommare le diagonali dΓ  un numero che non Γ¨ il determinante (dal quarto ordine serve un altro strumento, lo sviluppo di Laplace).

Ma la cosa da portare a casa Γ¨ un’altra: il determinante risponde prima di calcolare. Dai soli coefficienti β€” senza toccare i termini noti β€” dice se la soluzione esiste ed Γ¨ unica: la domanda a cui la sostituzione risponde solo alla fine, a conti fatti.

Esercizio.

  1. Risolvi con Cramer: {2x+y=5xβˆ’3y=βˆ’1\begin{cases} 2x + y = 5 \\[2pt] x - 3y = -1 \end{cases}
  2. Classifica senza risolvere: {xβˆ’2y=3βˆ’3x+6y=1\begin{cases} x - 2y = 3 \\[2pt] -3x + 6y = 1 \end{cases}
  3. Classifica senza risolvere: {4xβˆ’6y=2βˆ’2x+3y=βˆ’1\begin{cases} 4x - 6y = 2 \\[2pt] -2x + 3y = -1 \end{cases}
  4. Risolvi con Cramer e Sarrus, poi controlla il risultato per sostituzione: {x+y+z=42xβˆ’y+z=8x+2yβˆ’z=βˆ’3\begin{cases} x + y + z = 4 \\[2pt] 2x - y + z = 8 \\[2pt] x + 2y - z = -3 \end{cases}
Mostra la soluzione

1.

Ξ”=2(βˆ’3)βˆ’1β‹…1=βˆ’7Ξ”x=5(βˆ’3)βˆ’(βˆ’1)β‹…1=βˆ’14Ξ”y=2(βˆ’1)βˆ’1β‹…5=βˆ’7\begin{aligned} \Delta &= 2(-3) - 1\cdot 1 = -7 \\[2pt] \Delta_x &= 5(-3) - (-1)\cdot 1 = -14 \\[2pt] \Delta_y &= 2(-1) - 1\cdot 5 = -7 \end{aligned} x=βˆ’14βˆ’7=2y=βˆ’7βˆ’7=1x = \frac{-14}{-7} = 2 \qquad y = \frac{-7}{-7} = 1

Controprova: 4+1=54+1=5 βœ“, 2βˆ’3=βˆ’12-3=-1 βœ“.

2. Ξ”=1β‹…6βˆ’(βˆ’3)(βˆ’2)=6βˆ’6=0\Delta = 1\cdot 6 - (-3)(-2) = 6 - 6 = 0. Non basta: serve Ξ”x\Delta_x.

Ξ”x=3β‹…6βˆ’1β‹…(βˆ’2)=20β‰ 0\Delta_x = 3\cdot 6 - 1\cdot(-2) = 20 \ne 0

Sistema impossibile. Si vede anche moltiplicando la prima per βˆ’3-3: darebbe βˆ’3x+6y=βˆ’9-3x + 6y = -9, che contraddice il +1+1 della seconda.

3. Ξ”=4β‹…3βˆ’(βˆ’2)(βˆ’6)=12βˆ’12=0\Delta = 4\cdot 3 - (-2)(-6) = 12 - 12 = 0.

Ξ”x=2β‹…3βˆ’(βˆ’1)(βˆ’6)=0Ξ”y=4(βˆ’1)βˆ’(βˆ’2)β‹…2=0\Delta_x = 2\cdot 3 - (-1)(-6) = 0 \qquad \Delta_y = 4(-1) - (-2)\cdot 2 = 0

Sistema indeterminato: la prima equazione Γ¨ la seconda moltiplicata per βˆ’2-2, quindi le due rette coincidono e le soluzioni sono infinite.

4. Prima Cramer. Il determinante dei coefficienti, con Sarrus:

Ξ”=∣1112βˆ’1112βˆ’1∣=1+1+4+1βˆ’2+2=7\Delta = \begin{vmatrix} 1 & 1 & 1 \\ 2 & -1 & 1 \\ 1 & 2 & -1 \end{vmatrix} = 1 + 1 + 4 + 1 - 2 + 2 = 7

Sostituendo di volta in volta una colonna con i termini noti (4, 8,β€‰βˆ’3)(4,\,8,\,-3):

Ξ”x=14Ξ”y=βˆ’7Ξ”z=21\Delta_x = 14 \qquad \Delta_y = -7 \qquad \Delta_z = 21 x=147=2y=βˆ’77=βˆ’1z=217=3x = \frac{14}{7} = 2 \qquad y = \frac{-7}{7} = -1 \qquad z = \frac{21}{7} = 3

Poi la sostituzione, perchΓ© un metodo controlla l’altro. Ricavo x=4βˆ’yβˆ’zx = 4 - y - z dalla prima e sostituisco nelle altre due:

2(4βˆ’yβˆ’z)βˆ’y+z=8βŸΉβˆ’3yβˆ’z=0⟹z=βˆ’3y(4βˆ’yβˆ’z)+2yβˆ’z=βˆ’3⟹yβˆ’2z=βˆ’7\begin{aligned} 2(4-y-z) - y + z &= 8 &&\Longrightarrow&& -3y - z = 0 &&\Longrightarrow&& z = -3y \\[2pt] (4-y-z) + 2y - z &= -3 &&\Longrightarrow&& y - 2z = -7 \end{aligned}

Da y+6y=βˆ’7y + 6y = -7: y=βˆ’1y = -1, poi z=3z = 3 e x=2x = 2. Gli stessi tre valori.

(x, y, z)=(2,β€‰βˆ’1, 3)(x,\,y,\,z) = (2,\,-1,\,3)

Verifica. Tutte e tre le equazioni di partenza: 2βˆ’1+3=42-1+3 = 4 βœ“, 4+1+3=84+1+3 = 8 βœ“, 2βˆ’2βˆ’3=βˆ’32-2-3 = -3 βœ“.

Se una sola non torna, l’errore Γ¨ nella sostituzione a ritroso; se non ne torna nessuna, Γ¨ nel primo passaggio.