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Equazioni fratte

Superiori — biennioAggiornata: 6 agosto 2026

Prerequisiti: Equazioni di primo grado, Scomposizione: raccoglimento e differenza di quadrati

Un’equazione è fratta quando l’incognita compare al denominatore. Non basta che ci sia una frazione da qualche parte: conta dove sta la xx.

x212=0NON fratta3xx2=0fratta\underbrace{\frac{x-2}{12} = 0}_{\text{NON fratta}} \qquad\qquad \underbrace{\frac{3x}{x-2} = 0}_{\text{fratta}}

A sinistra il denominatore è un numero, e un numero non si annulla mai: quella è una normale equazione di primo grado con una frazione dentro. A destra il denominatore contiene la xx, e per certi valori potrebbe valere zero — che è il problema.

Perché servono le condizioni di esistenza

Le soluzioni di un’equazione devono appartenere al suo dominio, cioè all’insieme dei valori per cui l’espressione esiste.

Per un polinomio il dominio è tutto R\mathbb{R}: 3x25x+13x^2 - 5x + 1 ha senso per qualunque xx. Ma appena c’è un denominatore con l’incognita bisogna assicurarsi che non si annulli, perché non si può dividere per zero.

C.E.:denominatore0\text{C.E.:}\quad \text{denominatore} \ne 0

Nell’esempio 3xx2\dfrac{3x}{x-2} la condizione è x20x - 2 \ne 0, cioè x2x \ne 2.

Le C.E. si scrivono all’inizio, prima di risolvere — non alla fine per controllare. Sono parte del problema, non una verifica opzionale: definiscono il terreno su cui l’equazione ha senso.

Il procedimento

  1. Scomponi i denominatori (spesso è l’unico modo per vedere quando si annullano).
  2. Imponi le C.E.: ogni denominatore 0\ne 0.
  3. Denominatore comune e via i denominatori.
  4. Risolvi l’equazione che resta.
  5. Confronta le soluzioni con le C.E.: quelle escluse si scartano.

Esempio:

42x+1=11+xx1\frac{4}{2x+1} = 1 - \frac{1+x}{x-1}

C.E.: 2x+102x + 1 \ne 0 e x10x - 1 \ne 0, cioè x12x \ne -\dfrac12 e x1x \ne 1.

Denominatore comune (2x+1)(x1)(2x+1)(x-1), e riducendo tutto a un’unica frazione uguale a zero si arriva a 8x=28x = -2, quindi x=14x = -\dfrac14.

Il valore 14-\frac14 è diverso da 12-\frac12 e da 1: accettabile.

La scorciatoia della proporzione

Quando l’equazione ha la forma “una frazione uguale a un’altra frazione”, si può moltiplicare in croce:

AB=CDAD=CB\frac{A}{B} = \frac{C}{D} \qquad\Longrightarrow\qquad A \cdot D = C \cdot B

Vale sempre — purché BB e DD siano diversi da zero, che è di nuovo la C.E. La scorciatoia non ti dispensa dal porla.

Il caso che manda in crisi: si risolve tutto correttamente e la soluzione trovata è proprio un valore escluso dalle C.E.

xx3=3x3C.E.: x3\frac{x}{x-3} = \frac{3}{x-3} \qquad\text{C.E.: } x \ne 3

Togliendo i denominatori si ottiene x=3x = 3, che le C.E. vietano. Non è un errore di conto: la soluzione va scartata e l’equazione è impossibile, S=S = \varnothing.

Se non avessi imposto le C.E. all’inizio, avresti scritto x=3x = 3 come risposta — e sarebbe sbagliata, perché per x=3x=3 l’equazione di partenza non esiste nemmeno.

Esercizio. Risolvi, ponendo sempre le condizioni di esistenza:

  1. 2x=13\dfrac{2}{x} = \dfrac{1}{3}
  2. x+1x2=2\dfrac{x+1}{x-2} = 2
  3. 5x1=5x1+x\dfrac{5}{x-1} = \dfrac{5}{x-1} + x
  4. 4x2=2xx2\dfrac{4}{x-2} = \dfrac{2x}{x-2}
Mostra la soluzione

1. C.E.: x0x \ne 0. Moltiplico in croce:

23=xx=62 \cdot 3 = x \quad\Longrightarrow\quad x = 6

Accettabile (606 \ne 0).

2. C.E.: x2x \ne 2. Moltiplico entrambi i membri per x2x-2:

x+1=2(x2)x+1=2x4x=5x + 1 = 2(x-2) \quad\Longrightarrow\quad x + 1 = 2x - 4 \quad\Longrightarrow\quad x = 5

Accettabile.

3. C.E.: x1x \ne 1. I due termini uguali si semplificano:

0=xx=00 = x \quad\Longrightarrow\quad x = 0

Accettabile (010 \ne 1).

4. C.E.: x2x \ne 2. Stesso denominatore, quindi uguaglio i numeratori:

4=2xx=24 = 2x \quad\Longrightarrow\quad x = 2

Ma x=2x = 2 è escluso dalle C.E.: si scarta.   S=\;S = \varnothing.

Verifica. Sostituisci sempre nell’equazione di partenza. Nel punto 2, con x=5x = 5: 63=2\dfrac{6}{3} = 2 ✓. Nel punto 4, con x=2x = 2 ti ritroveresti 40\dfrac{4}{0}: la sostituzione stessa mostra perché va scartata.