filoconduttore

Il moto uniformemente accelerato

Superiori — biennioAggiornata: 6 agosto 2026

Prerequisiti: Il moto rettilineo uniforme, Equazioni di secondo grado

Nel MRU la velocità era costante. Qui è costante l’accelerazione: la velocità cambia, ma cambia in modo regolare — stessa variazione ogni secondo. È il moto di (quasi) tutto ciò che parte, frena o cade.

a=ΔvΔt[m/s2]a = \frac{\Delta v}{\Delta t} \qquad [\text{m/s}^2]

Un’accelerazione di 2 m/s22\ \text{m/s}^2 si legge: la velocità cresce di 2 m/s ogni secondo.

Le tre formule

Tutto il MRUA sta in tre righe:

s=s0+v0t+12at2s = s_0 + v_0\,t + \frac{1}{2}\,a\,t^2 vf=v0+atv_f = v_0 + a\,t vf2=v02+2a(ss0)v_f^{\,2} = v_0^{\,2} + 2a\,(s - s_0)

La terza non è una formula nuova: è la combinazione delle prime due con il tempo eliminato. Ed è proprio questo il criterio di scelta:

se il problema non parla di…usa
velocità finalela prima
spaziola seconda
tempola terza

Guarda cosa manca nel testo del problema, e scegli la formula che non lo contiene. È più veloce che ricavare il tempo da una formula per infilarlo in un’altra — e ogni passaggio in meno è un errore in meno.

Il metodo: cancella i termini nulli

Prima di calcolare, sbarra i termini che valgono zero. Partenza da fermo → v0=0v_0 = 0; origine nel punto di partenza → s0=0s_0 = 0. La prima formula, che sembra lunga, quasi sempre collassa:

s=s0+v0t+12at2s=12at2s = \cancel{s_0} + \cancel{v_0 t} + \frac12\,a\,t^2 \qquad\Longrightarrow\qquad s = \frac12\,a\,t^2

È un gesto materiale — sbarrare sulla carta — e vale la pena farlo davvero: la formula che resta è quella su cui si lavora, e gli errori di conto calano di colpo.

Il segno di aa porta la fisica. Un corpo che accelera nel verso del moto ha a>0a > 0; uno che frena ha a<0a < 0 (decelerazione). Se un problema dice “decelera di 0,25 m/s20{,}25\ \text{m/s}^2”, nelle formule entra a=0,25a = -0{,}25.

Dimenticare il meno produce un treno che invece di fermarsi accelera: se i numeri crescono dove dovrebbero calare, il segno di aa è il primo posto dove guardare.

Un caso da conoscere: la caduta libera

Un corpo lasciato cadere è un MRUA con a=g9,81 m/s2a = g \approx 9{,}81\ \text{m/s}^2 verso il basso, e le stesse tre formule risolvono tutto — con v0=0v_0 = 0 se è lasciato cadere, v00v_0 \ne 0 se è lanciato.

Esercizio. Un’auto parte da ferma e raggiunge i 90 km/h in 50 s con accelerazione costante.

  1. Calcola l’accelerazione.
  2. Calcola lo spazio percorso in quei 50 s.
  3. A quella velocità inizia a frenare con decelerazione di 0,25 m/s20{,}25\ \text{m/s}^2: quanto spazio le serve per fermarsi?
Mostra la soluzione

Unità prima di tutto: 90 km/h=90/3,6=25 m/s90\ \text{km/h} = 90/3{,}6 = 25\ \text{m/s}.

Punto 1. Definizione di accelerazione, con v0=0v_0 = 0:

a=ΔvΔt=2550=0,5 m/s2a = \frac{\Delta v}{\Delta t} = \frac{25}{50} = 0{,}5\ \text{m/s}^2

Punto 2. Parte da ferma e dall’origine: sbarro s0s_0 e v0tv_0 t.

s=12at2=120,5502=625 ms = \frac12\,a\,t^2 = \frac12 \cdot 0{,}5 \cdot 50^2 = 625\ \text{m}

Punto 3. Il tempo non compare né nei dati né nella domanda: terza formula. Frenata: a=0,25 m/s2a = -0{,}25\ \text{m/s}^2, da v0=25v_0 = 25 a vf=0v_f = 0.

0=252+2(0,25)ss=6250,5=1250 m0 = 25^2 + 2\,(-0{,}25)\,s \quad\Longrightarrow\quad s = \frac{625}{0{,}5} = 1250\ \text{m}

Verifica. Controllo d’ordine di grandezza: la frenata è il doppio dello spazio di accelerazione, coerente col fatto che la decelerazione è metà dell’accelerazione (0,250{,}25 contro 0,50{,}5) a parità di velocità. E le unità tornano: m2/s2\text{m}^2/\text{s}^2 diviso m/s2\text{m/s}^2 dà metri ✓.