Le potenze in regime alternato
Prerequisiti: Reattanze e impedenza
In continua la potenza era una sola: . In alternata tensione e corrente sono sfasate, e quel prodotto va diviso in due parti — una che produce lavoro e una che va avanti e indietro senza produrre nulla. Da questa distinzione dipende quanto paghi la bolletta.
Le tre potenze
Potenza attiva — quella che si trasforma davvero in lavoro o calore:
Potenza reattiva — quella che oscilla fra generatore e carico senza essere consumata, scambiata dai campi di condensatori e induttori:
Potenza apparente — il prodotto secco di tensione e corrente efficaci, quella che il generatore e i cavi devono comunque sostenere:
Le unità sono diverse apposta (W, var, VA) proprio per non confonderle: dimensionalmente sono la stessa cosa, fisicamente no.
Il triangolo delle potenze è lo stesso triangolo delle impedenze moltiplicato per : stessa forma, stesso angolo .
Il fattore di potenza
Il si chiama fattore di potenza: dice quale frazione della potenza messa in gioco viene effettivamente usata. Vale al massimo 1, e è l’angolo compreso fra tensione e corrente — lo stesso del triangolo delle impedenze.
| significato | |
|---|---|
| carico puramente resistivo: tutta la potenza è attiva | |
| il 90% di quanto transita fa lavoro | |
| carico puramente reattivo: nessuna potenza utile |
Un carico puramente reattivo assorbe corrente ma potenza attiva nulla: succede quando lo sfasamento è di 90°, perché .
Non vuol dire che non passa corrente — passa eccome, e scalda i cavi. Vuol dire che quella corrente non produce lavoro: va e torna. È esattamente il motivo per cui la potenza reattiva è un problema anche se “non si consuma”.
Perché si rifasa
I motori elettrici, che sono carichi induttivi, hanno basso — tipicamente 0,7-0,8. A parità di potenza attiva richiesta, questo significa più corrente:
Più corrente vuol dire cavi più grossi, più perdite per effetto Joule () e, per le utenze industriali, penali in bolletta.
Il rimedio si chiama rifasamento: si mettono condensatori in parallelo al carico. La loro potenza reattiva è di segno opposto a quella dell’induttore, quindi la complessiva cala, si riduce e il si avvicina a 1 — senza cambiare la potenza attiva.
Rifasare non riduce il consumo: riduce la corrente necessaria a fornire lo stesso consumo. La resta quella, cala la . È il motivo per cui conviene all’utente (meno perdite, meno penali) e al distributore (meno corrente sulla rete).
Esercizio. Un motore monofase assorbe da una rete a con .
- Calcola la corrente assorbita.
- Calcola potenza apparente e reattiva.
- Quanta corrente assorbirebbe, a parità di , se fosse rifasato a ?
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Punto 1. Dalla definizione di potenza attiva, ricavando :
Punto 2.
Per la reattiva, con si ha e :
(Controllo alternativo: var ✓)
Punto 3. La potenza attiva non cambia, cambia solo il fattore di potenza:
Verifica. La corrente è calata da 13,7 a 10,1 A, cioè del 26%, pur erogando la stessa potenza utile. Le perdite nei cavi, che vanno con , calano di circa il 45%: è tutto il senso del rifasamento.