filoconduttore

Il partitore di tensione

Superiori — triennioAggiornata: 5 agosto 2026

Prerequisiti: La legge di Ohm

Il partitore di tensione è la configurazione più ricorrente di tutta l’elettronica: due resistenze in serie alimentate da una sorgente. Serve a ottenere, da una tensione disponibile, una tensione più bassa in rapporto fissato.

Schema del partitore di tensione: generatore, R1 e R2 in serie, presa di Vout tra le due

La formula

La tensione ai capi di R2R_2 vale:

Vout=VinR2R1+R2V_{out} = V_{in}\,\frac{R_2}{R_1 + R_2}

La tensione di uscita è quindi una frazione di quella d’ingresso: il rapporto R2R1+R2\frac{R_2}{R_1+R_2} è sempre minore di 1 e non dipende dal valore assoluto delle resistenze, ma solo dal loro rapporto.

Da dove viene

Le due resistenze sono in serie, quindi sono attraversate dalla stessa corrente II. Applicando la legge di Ohm all’intera serie e poi alla sola R2R_2:

I=VinR1+R2Vout=R2I=VinR2R1+R2\begin{aligned} I &= \frac{V_{in}}{R_1 + R_2} \\[6pt] V_{out} = R_2 \, I &= V_{in}\,\frac{R_2}{R_1 + R_2} \end{aligned}

Nient’altro: la formula del partitore è la legge di Ohm applicata due volte.

Attenzione al carico

La formula vale solo se dall’uscita non esce corrente. Se colleghi un carico RLR_L in parallelo a R2R_2, la resistenza vista diventa R2RL=R2RLR2+RLR_2 \parallel R_L = \frac{R_2 R_L}{R_2 + R_L}, che è minore di R2R_2: la tensione di uscita cala. È l’errore più comune in laboratorio: il partitore misurato “a vuoto” dà un valore, appena colleghi il circuito a valle ne dà un altro.

Regola pratica: il partitore regge bene il carico quando RLR2R_L \gg R_2 (almeno un fattore 10).

Esercizio. Un partitore è alimentato da Vin=12 VV_{in} = 12\ \text{V} con R1=10 kΩR_1 = 10\ \text{k}\Omega e R2=5,0 kΩR_2 = 5{,}0\ \text{k}\Omega.

  1. Calcola VoutV_{out} a vuoto.
  2. Calcola VoutV_{out} con un carico RL=10 kΩR_L = 10\ \text{k}\Omega collegato in parallelo a R2R_2.
Mostra la soluzione

Punto 1. Applico direttamente la formula del partitore:

Vout=125,010+5,0=1213=4,0 VV_{out} = 12 \cdot \frac{5{,}0}{10 + 5{,}0} = 12 \cdot \frac{1}{3} = 4{,}0\ \text{V}

Punto 2. Prima calcolo il parallelo tra R2R_2 e il carico:

R2RL=5,0105,0+10 kΩ3,3 kΩR_2 \parallel R_L = \frac{5{,}0 \cdot 10}{5{,}0 + 10}\ \text{k}\Omega \approx 3{,}3\ \text{k}\Omega

Poi riapplico il partitore con la nuova resistenza:

Vout=123,310+3,33,0 VV_{out} = 12 \cdot \frac{3{,}3}{10 + 3{,}3} \approx 3{,}0\ \text{V}

Il carico ha fatto scendere l’uscita da 4,04{,}0 V a 3,03{,}0 V: è l’effetto descritto nel paragrafo sul carico. Con RLR_L dieci volte più grande di R2R_2 l’errore sarebbe stato di pochi punti percentuali.