I principi di Kirchhoff
Prerequisiti: La legge di Ohm
La legge di Ohm dice cosa succede ai capi di una resistenza. Non basta per una rete: serve sapere come corrente e tensione si distribuiscono fra rami diversi. A questo rispondono due regole, e sono le uniche due che servono.
Prima legge: i nodi
Un nodo è un punto in cui si incontrano tre o più rami. La legge dice:
Nel nodo in figura:
Il motivo fisico è che la carica non si accumula nel nodo: quella che entra, nello stesso istante esce. Un nodo non è un serbatoio.
L’equazione lega le somme, non i singoli termini. Da
non segue che , né che . È l’errore più frequente su questa legge: si legge l’uguale come se valesse ramo per ramo, mentre vale solo fra il totale che entra e il totale che esce.
Seconda legge: le maglie
Una maglia è un percorso chiuso nel circuito. Percorrendola tutta e tornando al punto di partenza:
dove le sono le forze elettromotrici dei generatori e le le cadute di tensione sulle resistenze ().
Anche qui il motivo è semplice: la tensione è una differenza di potenziale fra due punti. Se parti da un punto e ci torni, la differenza complessiva è zero — sei tornato dove eri.
La regola dei segni è una sola: percorrendo la maglia, ogni componente entra nell’equazione col segno del morsetto che incontri per primo.
Applicata alla maglia in figura, percorsa nel verso indicato:
- il generatore lo attraversi dal al : incontri prima il , quindi scrivi ;
- le resistenze le percorri nel verso della corrente, e in un utilizzatore la corrente entra dal : incontri prima il , quindi scrivi .
Non c’è una regola per i generatori e una per le resistenze: è sempre il segno del morsetto in cui entri. Se cambi il verso di percorrenza, tutti i termini cambiano segno insieme e l’equazione resta la stessa — quindi il verso non può essere sbagliato, purché tu sia coerente lungo tutta la maglia.
La legge di Ohm generalizzata
Fra due punti qualsiasi e di un circuito, la tensione vale la somma algebrica delle f.e.m. incontrate più le cadute di tensione sulle resistenze fra i due punti:
“Somma algebrica” è la parte che conta: ogni termine entra col suo segno, e il segno si decide con la stessa regola di prima — quello del morsetto che incontri per primo andando da verso . È la legge delle maglie applicata a un tratto aperto invece che a un percorso chiuso.
Come si risolve un circuito
Il procedimento è sempre lo stesso, e conviene farlo in quest’ordine:
- Imponi i versi delle correnti e delle tensioni. Sono una tua scelta, non un dato del problema.
- Semplifica il circuito a una maglia unica, riducendo serie e paralleli a resistenze equivalenti.
- Risolvi e ricava l’incognita, poi risali indietro alle grandezze dei singoli rami.
I versi si scelgono, non si indovinano. Se alla fine una corrente viene negativa, non hai sbagliato: hai scoperto che scorre nel verso opposto a quello che avevi disegnato. Il segno è un’informazione, non un errore.
Esercizio. Un generatore alimenta in serie al parallelo fra e .
- Calcola la resistenza equivalente e la corrente erogata dal generatore.
- Calcola la tensione sul parallelo.
- Calcola le correnti in e , e verifica la prima legge di Kirchhoff.
Mostra la soluzione
Punto 1. Prima il parallelo, poi la serie:
Punto 2. Tutta la corrente attraversa , quindi la caduta su è . Per la legge delle maglie quello che resta va sul parallelo:
Punto 3. Le due resistenze del parallelo hanno la stessa tensione ai capi:
Verifica. Nel nodo entra ed escono e :
Nota anche il senso fisico: la resistenza doppia si prende metà corrente. Se ti fosse venuta più corrente in che in , l’errore sarebbe nel parallelo.