Reattanze e impedenza
Prerequisiti: Le grandezze sinusoidali, Carica e scarica del condensatore
In continua il condensatore era un circuito aperto e l’induttore un filo. In alternata la tensione cambia in continuazione, e quei due componenti tornano in gioco: si oppongono al passaggio della corrente, ma in modo diverso da una resistenza.
Le reattanze
L’opposizione di condensatore e induttore si chiama reattanza, si misura in ohm come la resistenza, ma dipende dalla frequenza:
con , in henry [H] e in farad [F].
Le due dipendenze sono opposte, e vale la pena leggerle a parole:
- cresce con la frequenza: l’induttore blocca il veloce e lascia passare il lento — al limite, in continua () vale 0, cioè è un filo;
- cala con la frequenza: il condensatore lascia passare il veloce e blocca il lento — in continua tende a infinito, cioè circuito aperto, come già sapevamo.
Le due reattanze non sono grandezze diverse in competizione: sono due comportamenti opposti alla stessa domanda. Per questo nelle formule compaiono sempre come differenza : si sottraggono perché i loro effetti si cancellano a vicenda.
L’impedenza
Resistenza e reattanza si combinano nell’impedenza , ma non si sommano: sono sfasate di 90°, quindi si compongono come i cateti di un triangolo rettangolo.
. Sommare aritmeticamente resistenza e reattanza è l’errore più comune di tutto il regime alternato: darebbe sempre un valore troppo grande.
Con e : l’impedenza vale , non .
Il motivo è fisico, non formale: la tensione su è in fase con la corrente, quella su è sfasata di 90°. Due grandezze a 90° si compongono con Pitagora, come le componenti di un vettore.
L’angolo è lo sfasamento fra tensione e corrente, e il suo segno dice che tipo di circuito hai:
| caso | comportamento | |
|---|---|---|
| induttivo: la corrente è in ritardo | ||
| capacitivo: la corrente è in anticipo | ||
| risonanza: si comporta da resistenza pura |
La legge di Ohm in alternata
Con l’impedenza al posto della resistenza, la legge di Ohm continua a valere:
purché si usino valori efficaci e si tenga conto separatamente dello sfasamento .
La risonanza
Quando le due reattanze si annullano a vicenda, , l’impedenza si riduce alla sola resistenza e diventa minima: la corrente è massima. Succede a una frequenza precisa:
È il principio con cui una radio “sintonizza” una stazione: a quella frequenza il circuito risponde molto più che a tutte le altre.
Esercizio. Un circuito RLC serie ha , , , alimentato a con efficaci.
- Calcola e .
- Calcola l’impedenza e lo sfasamento.
- Calcola la corrente efficace.
- Calcola la frequenza di risonanza.
Mostra la soluzione
Punto 1. Prima la pulsazione: rad/s.
Punto 2. Le reattanze quasi si annullano:
Sfasamento quasi nullo e leggermente capacitivo (segno meno): siamo vicinissimi alla risonanza.
Punto 3.
Punto 4.
Verifica. Il risultato del punto 4 spiega il punto 2: la frequenza di lavoro (50 Hz) è quasi esattamente quella di risonanza (50,3 Hz), ed è per questo che le reattanze si erano quasi cancellate e è risultata praticamente uguale a . I due conti si confermano a vicenda.